inventori di giochi

Ideazione e creazione => Pubblicare un gioco => Topic started by: wallover on 17 January, 2008, 9.57

Title: Sui contratti editoriali...
Post by: wallover on 17 January, 2008, 9.57
...perche' non approfondire la questione? Anche all'ultima IDEAG si sono palesati alcuni casi in cui autori ed editori si sono trovati spiazzati davanti a questo documento. Chi e' d'accordo a fare un gruppo di lavoro che spieghi e nel caso elabori una bozza di partenza che possa essere accettata come base da entrambi le parti? Era una vecchia idea mai portata avanti, ma penso potrebbe interessare a molti. Ciao, WO
Title: Re:Sui contratti editoriali...
Post by: Mariov on 17 January, 2008, 10.11
Perché non partire dalla bozza direttamente? :)
Io posso fornire quella che uso io, per esempio. Nessun problema :)
Title: Re:Sui contratti editoriali...
Post by: wallover on 17 January, 2008, 10.32
Riesci a pubblicare qui un copia e incolla formattato, diviso per paragrafi?
Title: Re:Sui contratti editoriali...
Post by: Mariov on 17 January, 2008, 12.38
Formattato è un po' dura. Se Paolo è d'accordo lo mando a lui in .doc e poi lo mette a disposizione da scaricare.

Comunque nel frattempo ecco il testo di base da cui parto io.
Per qualsiasi chiarimento sono a disposizione :)

CONTRATTO DI EDIZIONE
Tra:
CASA EDITRICE con sede in CITTA', Via INDIRIZZO, qui rappresentata dal Sig. NOME, titolare, per brevità d'ora in poi indicata come l'Editore,

ed il signor AUTORE  nato a (...), Cod. Fisc. (...), per brevità d'ora in poi indicato come l'Autore,

si stipula il seguente contratto di edizione:

1.   l'Autore cede in esclusiva all'Editore il diritto di sfruttamento economico dell'opera provvisoriamente denominata \"TITOLO PROTOTIPO\" (di cui garantisce di essere unico autore) consentendone la pubblicazione e la diffusione, compresa la cessione a terzi del diritto stesso, in Italia e all'estero. Per diffusione s'intende la collocazione dell'opera presso tutti i soggetti che svolgono in modo professionale l'attività di vendita di giochi. Tale collocazione avverrà attraverso le maggiori reti distributive nazionali, o la costituenda rete distributiva dell'Editore. Per diffusione, s'intende inoltre, la vendita effettuata direttamente dall'Editore a soggetti diversi dai precedenti (es.: privati, imprese o enti non esercenti abitualmente il commercio, etc.).
2.   L'Editore si impegna a pubblicare l'opera entro un anno dalla stipula del presente contratto con il titolo di “TITOLO GIOCO”. Le scelte grafiche e stilistiche di tale edizione saranno soggette ad approvazione dell'Autore.
3.   Quale corrispettivo della cessione di cui all'articolo 1, l'Editore pagherà all'Autore complessivamete una somma pari al NUMERO IN CIFRE% (NUMERO IN LETTERE per cento) del prezzo effettivo di vendita per tutte le copie dell'opera vendute, impegnandosi a fornire all'Autore i dati di vendita effettivi ogni semestre, con scadenze al 30/06 ed al 31/12 di ogni anno.
4.   Le somme di cui al punto precedente verranno pagate con le seguenti modalità: entro (...) giorni da ogni comunicazione dei dati di vendita.
5.   Mediante il presente accordo, l'Autore cede all'Editore anche tutti i possibili diritti derivati dell’opera. E in particolare: i diritti di cessione dell’opera per la traduzione in ogni Paese e in ogni lingua, i diritti di pubblicazione parziale e condensata, i diritti di adattamento ad altre forme di gioco, i diritti di adattamento cinematografico, teatrale, televisivo, audiovisivo, e su qualsiasi supporto essa possa essere trasferita, compresi microfilm e registrazione magnetica e digitale. Spetta all'Editore formulare i contratti di cessione con i contraenti di qualsiasi nazionalità essi siano, così come spetta all'Editore incassare i corrispettivi relativi a ogni cessione, nonché vigilare affinché l’opera venga presentata in forma corretta, senza interventi che possano in qualche modo pregiudicare il buon nome e la professionalità dell'Editore e dell'Autore. Per ogni cessione rientrante in questo articolo, l'Editore verserà all'Autore il 50% (cinquanta per cento) di quanto incassato dalla vendita dei diritti. Tali cessioni saranno inserite nei rendiconti semestrali e seguiranno la relativa prassi anche per quanto riguarda i corrispondenti pagamenti. Sono a carico dell'Editore tutte le spese di redazione dei contratti e di ordinaria amministrazione. Qualora, invece, dovesse verificarsi la necessità di interventi straordinari, quali pareri o interventi legali sia per ottenere la riscossione di somme dovute, sia per bloccare manifesti tentativi di non riconoscimento dei diritti di autore, l'Editore e l'Autore concorderanno insieme la strategia da seguire e la relativa ripartizione delle spese.
6.   Le somme di cui al punto precedente verranno pagate in funzione delle modalità di pagamento pattuite con gli eventuali acquirenti  dei diritti.
7.   La tiratura iniziale è prevista in 1000 (mille) copie circa (scarto del 10%) e sarà adeguata alle effettive richieste del mercato. Nel caso di nuove tirature del gioco, il presente contratto potrà essere integrato da un nuovo accordo in merito ai compensi di cui agli articoli 3 e 8.
8.   L'Autore avrà diritto a (...) ((...)) copie gratuite del prodotto e potrà acquistarne altre al prezzo scontato del (...)% ((...) per cento) rispetto al prezzo di vendita praticato dall'Editore a soggetti che non svolgono in modo professionale l'attività di vendita di giochi (es.: privati, imprese o enti non esercenti abitualmente il commercio, etc.).
9.   La durata del presente contratto è fissata in 2 (due) anni dalla data dello stesso, al termine dei quali, l'Autore riacquista tutti i diritti sul gioco. L'Editore mantiene comunque il diritto di diffusione delle eventuali copie invendute del gioco, pagando all'Autore il regolare compenso stabilito nel punto 3.
10.   Il presente contratto è composto di 2(due) pagine e 10 (dieci) punti, tutti letti ed espressamente approvati dai contraenti.
     
               L'Editore                        L'Autore
    __________ __/__/2008               __________ __/__/2008
Title: Contratto di edizione - punto 1
Post by: wallover on 17 January, 2008, 13.06
Mariov wrote:
Quote
Formattato è un po' dura. Se Paolo è d'accordo lo mando a lui in .doc e poi lo mette a disposizione da scaricare.

Comunque nel frattempo ecco il testo di base da cui parto io.
Per qualsiasi chiarimento sono a disposizione :)


Così e' perfetto! Questo e' il contratto base utilizzato da parecchi editori italiani. Partiamo dal primo punto?

Quote
CONTRATTO DI EDIZIONE
Tra:
CASA EDITRICE con sede in CITTA', Via INDIRIZZO, qui rappresentata dal Sig. NOME, titolare, per brevità d'ora in poi indicata come l'Editore,

ed il signor AUTORE  nato a (...), Cod. Fisc. (...), per brevità d'ora in poi indicato come l'Autore,

si stipula il seguente contratto di edizione:

1.   l'Autore cede in esclusiva all'Editore il diritto di sfruttamento economico dell'opera provvisoriamente denominata \"TITOLO PROTOTIPO\" (di cui garantisce di essere unico autore) consentendone la pubblicazione e la diffusione, compresa la cessione a terzi del diritto stesso, in Italia e all'estero. Per diffusione s'intende la collocazione dell'opera presso tutti i soggetti che svolgono in modo professionale l'attività di vendita di giochi. Tale collocazione avverrà attraverso le maggiori reti distributive nazionali, o la costituenda rete distributiva dell'Editore. Per diffusione, s'intende inoltre, la vendita effettuata direttamente dall'Editore a soggetti diversi dai precedenti (es.: privati, imprese o enti non esercenti abitualmente il commercio, etc.).


OK, niente di strano sulla prima parte. Ma dove si cita \"in Italia e all'estero\" ci sono punti oscuri; messa così l'editore ha i diritti per tutti i paesi del mondo, il che e' anche comprensibile da parte sua per svariati e giustificati motivi. Cosa accadrebbe se l'autore trovasse un altro editore disposto a pubblicarlo in un paese non raggiunto dall'editore del contratto? L'editore firmatario sembra essere l'unico ad averne diritto, se fosse impossibilitato ad esercitarlo sarebbe implicitamente ammesso un secondo editore?

Ancora: in certi contratti e' dichiarato che se successivamente grazie alla prima pubblicazione avvengono altre edizioni in altre nazioni l'autore originale dividera' le royalties in una percentuale variabile dal 10 al 50% con l'editore. Questo puo' sembrare strano, ma in effetti e' motivato dal fatto che senza la prima edizione difficilmente il gioco sarebbe stato preso da un altro editore, e quindi viene in qualche modo premiato il coraggio e la fiducia che l'editore ha investito nei confronti del prodotto dell'autore.

Chi vuole intervenire puo' farlo qui sotto. E' bene usare la funzione \"quote\" per riportare le affermazioni precedenti ritenute importanti.
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Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Paolo on 17 January, 2008, 13.38
Mi pare una meravigliosa iniziativa. Invito altri autori ed editori a partecipare con i loro contributi.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Karl on 17 January, 2008, 14.32
Concordo nella prima osservazione di Wallover.

Nella seconda no:

Quote
Ancora: in certi contratti e' dichiarato che se successivamente grazie alla prima pubblicazione
avvengono altre edizioni in altre nazioni l'autore originale dividera' le royalties in una
percentuale variabile dal 10 al 50% con l'editore. Questo puo' sembrare strano, ma in effetti e'
motivato


Se come interpretato da Wallover...
In questo caso è vantaggiosso solo per l'editore; produrre solo 1.000pz ed attendere una pubblicazione in altre nazioni.
I 1.000pz anche se effettivamente venduti risulterebbero semplici campioni per promuovere il prodotto.
Attendo altri pareri.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Mariov on 17 January, 2008, 14.38
wallover wrote:
Quote

OK, niente di strano sulla prima parte. Ma dove si cita \"in Italia e all'estero\" ci sono punti oscuri; messa così l'editore ha i diritti per tutti i paesi del mondo,


Esatto. Se l'autore vuole cedere i diritti solo per l'Italia/Europa o quel che vuole deve modificare il contratto e scriverlo esplicitamente.

wallover wrote:
Quote

 il che e' anche comprensibile da parte sua per svariati e giustificati motivi. Cosa accadrebbe se l'autore trovasse un altro editore disposto a pubblicarlo in un paese non raggiunto dall'editore del contratto? L'editore firmatario sembra essere l'unico ad averne diritto, se fosse impossibilitato ad esercitarlo sarebbe implicitamente ammesso un secondo editore?


Sì. E' l'unico ad averne diritto.
No. Implicitamente non è ammesso niente :)
Se tu cedi a me editore i diritti per un certo periodo di tempo in tutto il mondo, i diritti sono e restano miei.
IN TEORIA non dovresti proprio andare a cercarlo, un altro editore.
IN PRATICA se lo trovi mi chiedi se io sono d'accordo e IO gli cedo la licenza per quel paese firmando un contratto con lui. Poi facciamo a metà. E' scritto in un paragrafo seguente, a dir la verità.

wallover wrote:
Quote

Ancora: in certi contratti e' dichiarato che se successivamente grazie alla prima pubblicazione avvengono altre edizioni in altre nazioni l'autore originale dividera' le royalties in una percentuale variabile dal 10 al 50% con l'editore. Questo puo' sembrare strano, ma in effetti e' motivato dal fatto che senza la prima edizione difficilmente il gioco sarebbe stato preso da un altro editore, e quindi viene in qualche modo premiato il coraggio e la fiducia che l'editore ha investito nei confronti del prodotto dell'autore.


Ti rispondo riguardo al contratto che ho postato:
questo contratto prevede che durante i due anni(*)  di durata, l'editore ha diritto al 50% di TUTTE le licenze per giochi, gadget, merchandising ecc ecc.
 Passati i due anni, l'editore non ha più alcun diritto e non può più negoziare altre edizioni, né pretendere alcuna percentuale su altre edizioni, anche se fossero state \"promosse\" dal fatto che c'era stata la sua.
(*) ovviamente il numero di anni è una cosa su cui ci si mette d'accordo all'atto della firma del contratto.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Mariov on 17 January, 2008, 15.03
Karl wrote:
Quote

Se come interpretato da Wallover...
In questo caso è vantaggiosso solo per l'editore; produrre solo 1.000pz ed attendere una pubblicazione in altre nazioni.
I 1.000pz anche se effettivamente venduti risulterebbero semplici campioni per promuovere il prodotto.
Attendo altri pareri.


Beh... intanto anche solo per produrre 1000 copie l'editore si prende un rischio, perché magari non vende neanche quelle.
Comunque è vantaggioso per entrambi perché secondo me un editore ha molte più chance di vendere una licenza che non un autore di farsi pubblicare all'estero partendo da 0.

Ma se vuoi occuparti personalmente delle edizioni estere puoi proporre all'editore di prendere i diritti solo per l'italia... C'è da vedere se lui accetta! :)
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: wallover on 17 January, 2008, 15.42
Mariov wrote:
Quote
Karl wrote:
Quote

Se come interpretato da Wallover...
In questo caso è vantaggiosso solo per l'editore; produrre solo 1.000pz ed attendere una pubblicazione in altre nazioni.
I 1.000pz anche se effettivamente venduti risulterebbero semplici campioni per promuovere il prodotto.
Attendo altri pareri.


Beh... intanto anche solo per produrre 1000 copie l'editore si prende un rischio, perché magari non vende neanche quelle.
Comunque è vantaggioso per entrambi perché secondo me un editore ha molte più chance di vendere una licenza che non un autore di farsi pubblicare all'estero partendo da 0.

Ma se vuoi occuparti personalmente delle edizioni estere puoi proporre all'editore di prendere i diritti solo per l'italia... C'è da vedere se lui accetta! :)


Inoltre Karl considera che un editore che stampi 1000 copie per poi venderne i diritti e' un suicida... A lui visti i profitti conviene sempre vendere direttamente il gioco nel maggior numero di copie. L'edizione straniera e' un plus che aiuta la diffusione ma non certo quello che lo arricchisce.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Linx on 17 January, 2008, 15.54
wallover wrote:
Quote
Cosa accadrebbe se l'autore trovasse un altro editore disposto a pubblicarlo in un paese non raggiunto dall'editore del contratto? L'editore firmatario sembra essere l'unico ad averne diritto, se fosse impossibilitato ad esercitarlo sarebbe implicitamente ammesso un secondo editore?


Essendo il contratto della durata di due anni immagino che la scelta sia fra un compromesso con la casa editrice che ne detiene legalmente i diritti al momento e la pubblicazione con la casa editrice straniera in questione alla fine della durata del contratto. No?

Comunque un plauso a questa iniziativa.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: wallover on 17 January, 2008, 16.12
Mariov wrote:
Quote

IN TEORIA non dovresti proprio andare a cercarlo, un altro editore.
IN PRATICA se lo trovi mi chiedi se io sono d'accordo e IO gli cedo la licenza per quel paese firmando un contratto con lui. Poi facciamo a metà. E' scritto in un paragrafo seguente, a dir la verità.

Ti rispondo riguardo al contratto che ho postato:
questo contratto prevede che durante i due anni(*)  di durata, l'editore ha diritto al 50% di TUTTE le licenze per giochi, gadget, merchandising ecc ecc.
 Passati i due anni, l'editore non ha più alcun diritto e non può più negoziare altre edizioni, né pretendere alcuna percentuale su altre edizioni, anche se fossero state \"promosse\" dal fatto che c'era stata la sua.
(*) ovviamente il numero di anni è una cosa su cui ci si mette d'accordo all'atto della firma del contratto.


Era solo per procedere punto per punto in modo da rendere il tutto piu' semplice  :-)
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: wallover on 17 January, 2008, 16.27
Linx wrote:
Quote

Essendo il contratto della durata di due anni immagino che la scelta sia fra un compromesso con la casa editrice che ne detiene legalmente i diritti al momento e la pubblicazione con la casa editrice straniera in questione alla fine della durata del contratto. No?

Non sono a conoscenza di casi specifici, ma direi certamente di sì. Non a caso certi editori tendono ad allungare la durata del contratto, che normalmente viaggia sui 3 anni, che e' poi la vita commerciale di un gioco medio. Ad un autore converrebbe avere di meno? Se il gioco va bene tanto varrebbe prolungarlo successivamente. Se va male, dopo due anni non avrebbe piu' molto senso il contratto, valido o meno esso sia.
In certi contratti addirittura la risoluzione del contratto e' legata all'andamento delle vendite. Se queste scendono sotto una soglia minima stabilita, il contratto si rescinde automaticamente, restituendo i diritti all'autore e lasciando l'editore libero di disfarsi delle sue copie.
Ma stiamo andando troppo in la'. La discussione vira verso gli altri punti, perche' ovviamente diversi punti sono connessi a quelli successivi.

Una puntualizzazione. Io non sono certamente un esperto e scrivo la mia opinione in base alla mia esperienza. Se intendiamo come \"contratto\" il punto di equilibrio tra interessi in parte divergenti non e' difficile trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti. In quest'ottica le mie vorrei fossero interpretate come osservazioni il + possibile neutrali, sottolineando di volta in volta i vantaggi reciproci. Stiamo cercando di capire e perfezionare uno strumento che puo' essere di aiuto ad ambo le parti.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Mariov on 17 January, 2008, 16.34
Linx wrote:
Quote
wallover wrote:
Quote
Cosa accadrebbe se l'autore trovasse un altro editore disposto a pubblicarlo in un paese non raggiunto dall'editore del contratto? L'editore firmatario sembra essere l'unico ad averne diritto, se fosse impossibilitato ad esercitarlo sarebbe implicitamente ammesso un secondo editore?


Essendo il contratto della durata di due anni immagino che la scelta sia fra un compromesso con la casa editrice che ne detiene legalmente i diritti al momento e la pubblicazione con la casa editrice straniera in questione alla fine della durata del contratto. No?


Sostanzialmente sì, con una precisazione non da poco, però:
non è \"un compromesso\", ma una eventualità contemplata dal contratto, più avanti.

In sostanza le cose stanno così:
se TU hai trovato un editore disposto a pubblicarlo, la tua scelta è fra
-dirlo al tuo attuale editore
-stare zitto per due anni e poi accordarti con lo straniero, se ancora interessato.
(io non avrei dubbi nel scegliere la prima, per centomila motivi, fra cui serietà e correttezza, ma anche perché quando le occasioni ci sono è meglio prenderle).

Se invece è l'editore ad averne trovato un altro interessato, lui può fare quello che vuole senza consultarti (poi in realtà probabilmente lo farà), può firmare il contratto di licenza e darti il 50% di quanto ha pattuito con l'altro editore.
Poi se ci dovessero essere casini, spetta all'editore rivalersi sull'altro e pagare tutte le possibili spese legali.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Mariov on 17 January, 2008, 16.40
wallover wrote:
Quote
Era solo per procedere punto per punto in modo da rendere il tutto piu' semplice  :-)



Sìsì, chiaro :)

Però secondo me sul punto 1 c'è poco altro da dire.In pratica dice semplicemente: \"l'autore cede TUTTI i diritti per (Italia/Europa/Mondo/Sistema Solare/Galassia/Universo) all'editore, che può anche cederli a terzi. Da questo momento in poi l'editore può venderlo a tutti i suoi clienti: distributori, negozianti, associazioni o anche privati giocatori.\"

Se non ci sono dubbi particolari, direi che si può procedere col punto 2 :)
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Karl on 17 January, 2008, 16.47
Se il problema stà nella indubbia difficoltà di trovare un editore all'estero, quel punto è conveniente solo per Autori Novelli; ma non per Autori Affermati.
 :blink:

Ma poi... se un editore pubblica un edizione internazionale dov'è il problema? In germania solitamente tendono a fare un edizione in tedesco e vien ben accolta anche in inglese?

Forse, e correggetemi se dico un xxxxxxx, dipende anche dal prodotto (gioco).

Karl
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: wallover on 17 January, 2008, 17.05
Mariov wrote:
Quote

Però secondo me sul punto 1 c'è poco altro da dire.In pratica dice semplicemente: \"l'autore cede TUTTI i diritti per (Italia/Europa/Mondo/Sistema Solare/Galassia/Universo) all'editore, che può anche cederli a terzi. Da questo momento in poi l'editore può venderlo a tutti i suoi clienti: distributori, negozianti, associazioni o anche privati giocatori.\"

Se non ci sono dubbi particolari, direi che si può procedere col punto 2 :)


OK, era importante sottolineare che non c'e' nulla di fisso e di scontato. A me ad esempio e' riuscito di fare un contratto per certi paesi e non per altri, ad esempio. Saltata fuori l'occasione di pubblicare in un paese scoperto ho chiamato il vecchio editore per riconoscergli la sua parte (peraltro non prevista). Ma si tratta di un caso limite dovuto all'amicizia e alla correttezza che ci lega e che va oltre qualche centinaio di euro. Aspettiamo domani, così lasciamo tempo ad altri di leggere con calma? Tanto se abbiamo aspettato finora possiamo farcela ancora per un mese.  :-D

Per Karl:  >Ma poi... se un editore pubblica un edizione internazionale dov'è il problema? In germania solitamente tendono a fare un edizione in tedesco e vien ben accolta anche in inglese?

Se l'edizione e' internazionale il problema non si pone, visto che l'editore e' il medesimo.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Mariov on 17 January, 2008, 17.59
Karl wrote:
Quote
Se il problema stà nella indubbia difficoltà di trovare un editore all'estero, quel punto è conveniente solo per Autori Novelli; ma non per Autori Affermati.
 :blink:

Ma poi... se un editore pubblica un edizione internazionale dov'è il problema? In germania solitamente tendono a fare un edizione in tedesco e vien ben accolta anche in inglese?

Forse, e correggetemi se dico un xxxxxxx, dipende anche dal prodotto (gioco).

Karl


Diciamo che va da caso a caso.
Un autore è libero di scegliere se cedere i diritti solo per una nazione o per l'europa o per il mondo. A seconda della propria notorietà e del tipo di gioco farà le sue valutazioni ed elaborerà una sua proposta, cercando poi un editore che la accetti.

In pratica qui su IDG ci sono molti aspiranti autori che non hanno ancora pubblicato, quindi probabilmente in questa \"lettura del contratto\" che stiamo facendo è giusto mettere molti consigli e spiegazioni rivolti a tale tipo di pubblico.

Personalmente, se mi si presenta un autore che vuole vendermi i diritti solo per l'Italia, c'è una possibilità su un milione che io accetti (ovviamente c'è differenza fra un autore che si chiama Reiner Knizia e uno che si chiama Pippo Calippo).
Ma la cosa fondamentale da far capire, IMHO, è che non si tratta certo di un contratto capestro, anzi: questo modo di trattare i diritti secondo me offre vantaggi a entrambe le parti e non crea nessun problema, quindi se un editore ve lo offre io direi di accettarlo senza farvi nessun tipo di paranoia sul fatto di cedere i diritti solo per una nazione o per l'altra, soprattutto se non avete ancora pubblicato: come ho già scritto prima, le occasioni vanno prese! :)
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Mariov on 17 January, 2008, 18.02
wallover wrote:
Quote
OK, era importante sottolineare che non c'e' nulla di fisso e di scontato. A me ad esempio e' riuscito di fare un contratto per certi paesi e non per altri, ad esempio. Saltata fuori l'occasione di pubblicare in un paese scoperto ho chiamato il vecchio editore per riconoscergli la sua parte (peraltro non prevista). Ma si tratta di un caso limite dovuto all'amicizia e alla correttezza che ci lega e che va oltre qualche centinaio di euro.


Grande Walter. Come sempre :)

wallover wrote:
Quote

Aspettiamo domani, così lasciamo tempo ad altri di leggere con calma? Tanto se abbiamo aspettato finora possiamo farcela ancora per un mese.  :-D


Ma certo. Gestisci pure tu. Io rispondo semplicemente ai dubbi quando ne ho la possibilità e conoscenza, come ho sempre fatto :)
Lo sai che mi piacciono 'ste cose  ;)
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: wallover on 18 January, 2008, 8.43
Mariov wrote:
Quote
Ma certo. Gestisci pure tu. Io rispondo semplicemente ai dubbi quando ne ho la possibilità e conoscenza, come ho sempre fatto :)
Lo sai che mi piacciono 'ste cose  ;)

Approfitto per ringraziarti della disponibilita'. Avviso della discussione in corso anche altri editori e autori, in modo da arricchire ancora di piu' la discussione.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Angiolillo on 18 January, 2008, 10.19
Plaudo anche io all'iniziativa e condivido quanto detto finora, proprio tutto.

Dalla mia breve esperienza aggiungo...

...che è vero che un gioco è più facile da pubblicare in una nazone se è già apparso da qualche parte. Dal 2002 al 2004 vari editori esteri hanno manifestato interesse per Wings of War, ma nessuno si è davvero deciso. La Nexus ha deciso di fare da sola e a marzo 2004 ha pubblicato il gioco: a maggio è uscita l'edizione angloamericana, a giugno quella tedesca e quella greca, poi si sono più o meno rapidamente succedute olandese francese spagnola polacca russa finlandese/svedese...

...che la cessione del goco all'estero può passare sia per edizioni internazionali stampate dall'editore originale (la maggior parte delle edizioni di WoW in cui cambia solo il regolamento e il bollino con scritto \"regole in xxx all'interno), per edizioni locali prodotte dall'editore originale (per esempio l'edizione olandese con scatola in olandese di WoW, stampata da Nexus per PS-Games), con licenze a editori che si stampano il gioco nel loro paese (per esempio l'edizione russa di WoW della Tehnolog). Nel primo caso si prende la percentuale da vendita diretta, nel terzo si dividono gli utili. Il secondo caso noi lo abbiamo regolato come il primo: in fondo è una vendita diretta Nexus, in cui PS-Games si configura più che altro come un distributore...

...che io ho sempre diviso i diritti collaterali provenienti da altre edizioni al 50%, e l'unica volta che mi hanno proposto 10% all'autore e 90% all'editore è bastato un rapido e fermo rifiuto per far correggere al 50% e 50%...

...che questo caso non vale solo per le edizioni estere ma anche per altre edizioni italiane (libri-gioco ripubblicati dal club del libro, ma immagino anche X-Bugs o Prendi e porta a casa ripubblicati da Dal Negro)...

...che tale suddivisione è corretta anche per il caso che l'editore italiano si limiti a 1000 copie tenuto conto che investe su illustrazioni, impaginazione e altro spesso direttamente utili a chi prende licenze: quando la Tehnolog fa le edizioni russe dei prodotti WoW si fa passare i file da Nexus per rielaborarseli localmente, ma usa tutto l'artwork di Auletta/Calì e buona parte del lavoro di impaginazione di Fabio Maiorana, pagati dalla Nexus e la cui esistenza agevola la cessione della licenza. Poi magari sta a voi scegliervi un editore italiano con le spalle più larghe di uno che fa solo 1000 copie...

...che si dividono in questo modo i proventi al netto di eventuali agenti che abbiano mediato la cessione; se proprio si vuole retribuire il lavoro di un autore che procura contratti esteri, si può decidere di retribuirlo \"a monte\" come se fosse un agente (che nella mia esperienza diretta prende dal 10% al 25% dei diritti d'autore, anche se so che c'è chi chiede di più) e poi di dividere i proventi restanti come da contratto. In fondo, questo rende indifferente il fatto che il lavoro da agente sia svolto dall'autore o da qualcun altro. In verità, per i miei giochi ho sempre fatto da agente gratis anche se ci sono stati editori che mi hanno fatto questa proposta di considerarmi agente dei miei giochi se trovavo io stesso editori esteri, e la trovo ragionevole...

Per ora non mi viene in mente altro.

Salutoni!

Andrea

Post edited by: Angiolillo, at: 2008/01/19 07:33
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Angiolillo on 19 January, 2008, 7.31
Per un confronto, ecco un altro articolo 1 di un'altra casa editrice dal contratto un po' più strutturato e se vogliamo pedante:

L’AUTORE cede all’EDITORE, che accetta e compera, i diritti esclusivi di pubblicazione a mezzo stampa della sua opera dal titolo:
xxx
composta da testo e diagrammi esplicativi.
L’AUTORE si impegna a consegnare detta opera in forma completa entro il xxx. L’EDITORE si impegna a pubblicare e mettere in vendita detta opera entro il xxx. Tutte le spese di pubblicazione sono a carico dell’EDITORE, così come tutte le spese di redazione dell’opera sono a carico dell’AUTORE.
Il nome dell’AUTORE figurerà nell'opera, mentre sulla pagina d’uso verrà inserita la menzione a protezione del copyright internazionale così espressa “© xxx [editore e anno]”.

Qui vediamo un po' meglio gli obblighi di ciascuno. L'articolo ingloba anche il 2 del contratto di mariov, e a contraltare dell'impegno dell'editore a pubblicare entro una certa data (per mariov un anno, ma può variare) c'è quello dell'editore a consegnare. Inoltre è esplicitato l'impegno a riconoscere la paternità dell'opera. In questo caso è generica, ma cito da un contratto che ho firmato come agente con una grande casa editrice tedesca:

The reference to Licensor given in Schedule A shall be printed on the box and in the instructions. The name of an inventor (author) shall appear on the front of the box. Additionally the copyright notice of Publisher will appear.

Qui si specifica ancora meglio: il nome dell'agente deve apparire sia sulle istruzioni che sulla scatola (senza specificare il punto), quello dell'autore sul fronte della scatola.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Karl on 19 January, 2008, 13.25
Una sola domanda; cosa è compreso nelle spese di redazione?
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Angiolillo on 19 January, 2008, 13.42
Beh, bella domanda. Carta, toner della styampante, elettricità. Forbici, colla, scotch per il prototipo. I francobolli per spedirlo. Libri e film e visite a musei e gite sul posto a Carcassonne o a Puerto Rico per documentarsi o semopluicemente trarre ispirazione, altri giochi che servono a farsi una cultura ludica e a non copiare, spese di partecipazione alle fiere per il necessario aggiornamento professionale... Di tutto un po'. In parte imputabile a ciascun singolo gioco, in parte (ho volutamente esagerato) all'attività di autore in generale.

Per questo il diritto d'autore prevede un regime fiscale semplificato in cui non si tassano tutti i proventi ma solo il 75% (se non è cambiato qualcosa di recente). Si presume, forfettariamente, che il 75% di quello che un autore riceve sia effettivamente unb compenso, mentre il 25% sia un rimbvorso delle più diverse spese sostenute e quindi non vada tassato.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Karl on 19 January, 2008, 17.22
Qualche redazione si occupa anche dello sviluppo grafico/immagine del prodotto. Da qui la mia domanda.  ;)

Si anch'io ero rimasto al 20% sul 75% de lordo.

Karl
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Angiolillo on 19 January, 2008, 17.42
Quello però rientra nell'attività dell'Editore, e dal punto di vista di questa norma nelle spese di pubblicazione. Se poi l'autore fa anche da redattore, grafico, illustratore, impaginatore o altro, al posto dei collaboratori interni o esterni della casa editrice, può farsi retribuire a parte: di solito non sono rapporti regolati dal contratto di edizione e sono rettribuiti per lo più con pagamenti forfettari, non percentuali. Mi viene in mente un solo caso di illustratori pagati a percentuale, ovviamente per risparmiare: nei primi anni '90 una piccola casetta editrice americana, la Wizard of the Coast, si è trovata davanti la proposta di un professore di matematica per un gioco di carte collezionabile come le figurine. Purtroppo servivano circa 300 disegni e la WotC temeva di recuperare chissà quando le spese: e allora li ha fatti fare a diversi disegnatori, pare con un contratto a percentuale sulle vendite. Che sono andate decisamente meglio del previsto, arricchendo gli illustratori in questione. Di meno i più bravi, messi a illustrare le carte più rare e potenti; un po' di più i bravini, molto i mediocri e tantissimo le vere \"scarpe\" messe a illustrare le carte più dozzinali (e diffuse). Non so se ricordate quanto erano brutte le isole della prima edizione di Magic, fra tutte le terre base... La bazza è durata finché con una scusa del restyling la WotC ha cambiato tutti i disegni alle carte.
Ma sto divagando. Passiamo all'articolo 2 di Mariov, peraltro già sfiorato anche dall'1 che ho citato io, oppure c'è ancora da dire su questo punto?

Post edited by: Angiolillo, at: 2008/01/19 17:46
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: wallover on 21 January, 2008, 11.13
Angiolillo wrote:
Quote
L’AUTORE si impegna a consegnare detta opera in forma completa entro il xxx. L’EDITORE si impegna a pubblicare e mettere in vendita detta opera entro il xxx.


Io aggiungerei solo che la questione della data spesso e' fondamentale, e sovente causa di discussioni. Nulla vieta di firmare contratti che prevedano anche 3 anni di tempo per la pubblicazione, e ci sono editori che li propongono ancora oggi.
Cio' significa per l'autore la possibilita' di veder effettivamente in circolazione il suo gioco dopo 4 anni; oppure di vedersi bloccato il gioco per tre anni senza poi la garanzia di produrlo effettivamente, tanto chi mai andrebbe a fare causa per una questione simile? E dopo 3 anni avrebbe ancora senso stampare il gioco all'editore? Probabilmente per allora sarebbero cambiati anche i suoi piani editoriali.
Dal punto di vista dell'editore: e' ovviamente opportuno riservarsi un margine di tempo sufficiente a garantirsi l'adeguato tempo per le proprie scelte produttive. Spesso si parla di produzioni in partnership internazionali che prevedono necessariamente tempi piu' lunghi del normale.

Una buona soluzione a questi problemi resta sempre il contratto di opzione. Se davvero l'editore e' interessato ad un gioco, puo' dimostrare la sua serieta' acquistandone l'esclusiva per tot mesi a tot euro, senza impegnarsi in un contratto di edizione. In quel periodo il gioco restera' a sua disposizione. Al termine del periodo se decidera' di stamparlo i soldi versati varranno come anticipo, altrimenti il gioco torna all'autore senza alcun impegno. Questo e' un discorso da farsi a monte del contratto di edizione, e che puo' facilitare molto le cose. Non vorrei pero' aggiungere altra carne al fuoco...

Angiolillo wrote:
Quote
Tutte le spese di pubblicazione sono a carico dell’EDITORE, così come tutte le spese di redazione dell’opera sono a carico dell’AUTORE.

Sulle spese redazionali, io fortunatamente non ho mai visto una simile voce. Se l'editore decide di produrre il gioco il resto della lavorazione e' a carico suo, sembra ovvio. Potrebbero essere intese come le spese che hanno portato alla realizzazione del prototipo finale approvato. Ma ci mancherebbe anche che venissero contabilizzati al'autore i costi redazionali... Addirittura in un contratto ho visto le \"designer's fees\", un rimborso forfettario non restituibile quale riconoscimento per le spese sostenute dall'autore nell'elaborazione del prototipo (ma qui siamo davvero nel paradiso degli inventori).

Post edited by: wallover, at: 2008/01/21 12:39
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Angiolillo on 21 January, 2008, 11.36
Sulle spese di redazione direi che sono proprio quelle che l'autore si paga di tasca sua. Nessun editore mi ha mai chiesto rimborsi, è solo a sua cautela per evitare immagino di trovarsi un autore che pretende di farsi pagare i ventotto pippoli di legno, la stampata su cartone a colori e i tre dadi e cento facce del prototipo, più i francobolli per mandarlo e il consumo delle forbici. Tra l'altro credo sia un retaggio dai contratti librari, da cui questi derivano: mi pare di averlo letto altre volte nei miei contratti per libri.

Sulla data concordo per l'importanza. Devo anche dire che il contratto di Mariov ha dal mio punto di vista una lacuna. Io ne ho uno simile che recita però:

3.Quale corrispettivo della cessione di cui all' articolo I, l'Editore pagherà agli Autori una somma pari all'X% (xxxper cento) del prezzo medio di vendita (netto d'Iva) per tutte le copie dell'opera vendute (cifra da intendersi complessiva e da suddividersi tra gli Autori), impegnandosi a fornire agli Autori i dati di vendita effettivi ogni semestre, con scadenze al 30/06 ed al 31/12 di ogni anno. L'Editore si impegna inoltre a versare agli autori entro 30 giorni dalla stipula del presente contratto la somma complessiva di € x,00 (xxx/00) quale acconto sul corrispettivo suindicato, a titolo di royalties minime garantite, da dedurre dai successivi pagamenti e comunque non ripetibili.

Ora, l'anticipo (solitamente dimensionato come ordine di misura ai diritti sulla prima tiratura) giustifica l'impegno dell'autore per il lasso di tempo. Se il gioco non esce, all'autore resta comunque l'anticipo che non sarà la stessa cosa ma è pur sempre un indennizzo. Inoltre se il gioco esce dopo 4 anni almeno l'autore vede dei soldi subito e non dopo 4 anni e 6 mesi.

Solo una volta, su insistenze di un editore che piagnucolava sulle ristrettezze del mercato italiano, ho firmato un contratto senza anticipo. Ovviamente me ne sono pentito: l'editore non ha mai pubblicato il gioco, e addio quindi anche all'x% su tutte le copie da lui mai vendute.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Mariov on 21 January, 2008, 13.11
Angiolillo wrote:
Quote
Solo una volta, su insistenze di un editore che piagnucolava sulle ristrettezze del mercato italiano, ho firmato un contratto senza anticipo. Ovviamente me ne sono pentito: l'editore non ha mai pubblicato il gioco, e addio quindi anche all'x% su tutte le copie da lui mai vendute.


Ma non puoi rivalerti sull'editore in questo caso? In teoria sì, visto che il contratto dice esplicitamente che l'editore si impegna a pubblicare il gioco entro un certo periodo di tempo.
Title: Re:Contratto di edizione - punto 1
Post by: Angiolillo on 21 January, 2008, 14.27
Il fatto è che se non cè un anticipo, non c'è nemmeno una penale fissata. Senza anticipo che fai? Gli fai causa e gli chiedi i danni? Difficilmente quantificabili, visto che il gioco non è mai uscito ed è arduo dire quanto avrebbe incassato...

A parte il fatto che esistono editori assai signorili che (mi ha detto un amico che ne ha avuto uno) molto signorilmente l'indennizzo lo pagano spontaneamente, in caso di mancata pubblicazione. Ma sono eccezioni.

In quel caso chiudemmo un occhio (uno per uno, io e il mio coautore) e facemmo finta di nulla. Contratto scaduto, diritto tornati a noi. Il pasticcetto è che non solo non aveva pubblicato il gioco mancando al suo impegno di cui all'articolo 2 (il che, secondo il mio avvocato, comporta nullità del contratto), ma aveva pure esercitato il suo diritto di cedere all'estero i diritti (sua prerogativa di cui agli articoli 1 e 5), cessione che a quel punto non aveva il diritto di fare. C'era di che alzare un bel polverone, con conseguenze anche all'estero, facendosi ridare anche l'altro 50% dei diritti di cui al punto 5 e però svergognandolo oltreconfine... L'avvocato era pronto, invece abbiamo chiuso anche l'altro occhio.