Un piccolo preambolo. Pur mantenendo un tono obiettivo, e' difficile
nascondere i toni entusiasti che hanno caratterizzato questa
manifestazione, giunta alla sua quinta edizione. A volte in fatto di
resoconti si abbonda con i numeri, e sara' difficile anche per noi
sottrarci alla regola. Un po' di storia recente prima di un post
chilometrico: giunta al quinto anno IDEAG meritava una svolta, anche
dal punto di vista promozionale; e allora siamo partiti distribuendo a
Essen e a LuccaGames durante il Prototype Review Corner la nostra
cartolina invito e i poster, realizzati con la collaborazione dello
studio Kaleidos (che ringraziamo) e con le immagini dello stesso gioco;
l'informazione e' proseguita nei mesi a venire con le varie aggiunte e
notizie che via via si susseguivano.
La cartolina si trova qui.
17-18 gennaio 2009 - Finalmente il giorno piu' lungo e' arrivato,
preceduto da un venerdi sera di preparazione che ci ha visti facchini,
operai, montatori, registi, autisti e... giocatori ovviamente. Il primo
dato che balza agli occhi e' la presenza contemporanea di 47 autori
registrati, con qualche assenza dovuta a malattie e problemi vari. Ma
contando i presenti, gli editori/autori, e i gruppi di autori abbiamo
tranquillamente superato le 50 presenze. Il che ne fa la piu' grande
concentrazione di game designers mai vista in Italia.
Al di la' dei numeri pero' preme sottolineare il feeling che permea la
manifestazione: la voglia di confrontarsi gli uni con gli altri, le
idee che vengono condivise, analizzate, migliorate, e certamente anche
scartate. Esistono al mondo raduni piu' numerosi e famosi. Tempo fa Tom
Werneck mi informava che ad Haar (raduno novembrino di autori vicino a
Monaco) hanno volutamente limitato a 140 i partecipanti, Gottinga e'
anche meglio... o peggio.
Si diceva: oltre 50 autori, senza contare che alcuni veterani delle
scorse edizioni quest'anno mancavano o erano presenti in veste di
editori in cerca di nuove idee, o semplicemente per dare una mano ai
colleghi. Tra questi Paolo Vallerga di Scribabs, e il duo che sta
dietro a Post Scriptum, Mario Sacchi e Matteo Panara. Tra gli editori
italiani abbiamo avuto Red Glove, Ghenos Games, What's Your Game?,
Angelo Porazzi Games. Tra gli stranieri, Phalanx e Spiel Projekt,
l'agenzia che fa selezione per la Ravensburger, entrambe dalla Germania.
Molti di loro sono tornati a casa con qualche prototipo nella borsa, il
primo obbligatorio passo verso la possibilita' di una pubblicazione.
Grande accoglienza per gli ospiti di quest'anno, Emanuele Ornella e Leo
Colovini, che non si sono certo risparmiati nel testare gettandosi
nella mischia e provando decine di giochi nel "breve" spazio di due
giorni scarsi. Un grande grazie a loro per la loro pazienza e
disponibilita' a confrontarsi con chiunque, in pieno spirito "ideagino".
Tra gli ospiti stranieri, Ulrich Blennemann della Phalanx Games ha
provato alcuni giochi adatti a rientrare negli standard della sua
azienda; ci ringrazia dal suo blog e ci mette in homepage. Anche Christian Beiersdorf dello Spiel Projekt se ne e' tornato in
ufficio con alcuni prototipi sotto il braccio. Prossimamente finiranno
sulle scrivanie della Ravensburger e degli altri principali editori
tedeschi.
Tra i playtester si sono fatti notare per la passione e la competenza
alcuni amici di GiocaTorino, co-organizzatore con InventoriDiGiochi
dell'evento e vero braccio destro, sinistro, gambe, polmoni e cuore
della manifestazione. GiocaTorino curava anche l'affollatissima
Ludoteca aperta alla cittadinanza. Impossibile ricordarli tutti, ma
come dimenticare Willy, Fra e Alex della vicina Orbassano; GFB e
Mikimush, alfieri di Frequenza Ludica; P.Ruffo, Ivan Morra, ...un
grande grazie a tutti. In ludoteca abbiamo visto adolescenti e famiglie
intere giocare a Coloni, Kingsburg, Zicke Zacke, prototipi e perfino
Agricola (senza carte).
Un saluto speciale al mitico Sargon, finalmente tra noi, che ha
attraversato in diagonale la penisola avvolta nella nebbia per arrivare
gia' al venerdě sera e dare il suo prezioso contributo in termini di
esperienza, simpatia e tanto calore umano... infatti girava in camicia!
Grazie Andrea.
Sempre nel foyer del teatro c'era, per la prima volta, uno spazio
commerciale a lato della ludoteca per tutti quelli che, dopo aver
provato i giochi, li volessero acquistare senza andare nei negozi
specializzati. Zona ideale per gli autoproduttori, rappresentati dal
veterano Angelo Porazzi e i suoi giochi vecchi e nuovi con due novita':
PiFroG e OilOver; per Angelo e' stata anche la sua prima uscita come
distributore italiano ufficiale di SpielMaterial, uno dei principali
fornitori di pedine, dadi e altri materiali di gioco degli editori
tedeschi. Quale pubblico migliore degli autori di IDEAG? Anche
quest'anno Angelo ha realizzato il suo report.
Al suo fianco a Piossasco per la prima volta Giorgio Vezzini, rumorista
e musicista per videogames e giochi di ruolo. Tra gli autori anche
alcuni iscritti dell'ultimo minuto, che sono stati informati dalle news
via radio di Giocando e dagli articoli della Stampa. La proposta dello
spazio commerciale ha avuto successo e verra' riproposta anche l'anno
prossimo a chi vorra' farne parte.
A sottolineare la crescita, quest'anno abbiamo occupato tutto il
complesso del Mulino ad eccezione del teatro. Gli autori di IDEAG erano
ospitati in due aree poco lontane, ma comunque separate. Un neo
logistico ma inevitabile, vista la quantita' sempre crescente di
autori. E' anche grazie al numero sempre maggiore di inventori vecchi e
nuovi che riusciamo a mantenere nei limiti le perdite dell'affitto e
dell'organizzazione dell'evento, che, ci teniamo a ricordarlo, e'
autofinanziato e non prevede sponsors. E che cresce e mantiene
invariato il prezzo dell'iscrizione da ormai 5 anni, alla faccia della
crisi e dell'inflazione.
Un ultimo grande saluto e un ringraziamento vanno a chi dall'inizio ha
creduto in questa manifestazione e ha contribuito a farla crescere:
Paolo Mori, la mente di IDG; Paoletta, il viso di IDEAG; Tinuz, le
braccia (e la pancia) di IDEAG. Un grande abbraccio a questa pasta
d'uomo che ha festeggiato con noi il suo compleanno proprio sabato 17
gennaio con un memorabile mega tortazzo col logo di GiocaTorino con
annesse bollicine assortite.
Il segreto di IDEAG sta nei suoi partecipanti, che sono poi la vera
linfa da cui trae il suo significato e la sua ragion d'essere.
Grazie a
tutti gli intervenuti, WO
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