//
Pages: [1] 2

Author Topic: Mettere in produzione vecchi giochi da tavolo ormai usciti dal commercio.  (Read 1691 times)

Sandrello

  • Utente registrato
  • Posts: 3
    • Esordiente
    • View Profile

Buongiorno e ciao a tutti, sono nuovo di questo gruppo... da qualche tempo mi sono interessato ai giochi da tavola con la speranza di riportare le menti dei giovani sui veri giochi di società e non sulle chat virtuali.
Mi chiedevo, se i vecchi giochi, ormai usciti dalla produzione, si possano rispolverare e rimettere negli scaffali dei negozi.
Faccio l'esempio di "Brivido" ma ce ne sono tantissimi.
Mi piacerebbe sapere se sia possibile emularli sotto una nuova veste e dare loro nuova vita.
grazie
Logged

Alvar

  • Utente registrato
  • Posts: 440
    • Esordiente
    • View Profile

Partiamo dal tuo esempio... conosco poco il gioco e sono andato a leggere una recensione "a caso" sulla TDG.

"Ovviamente le bontà di questo prodotto non sono legate alle sue meccaniche o alla sua profondità, ma semplicemente al fatto che ha un tabellone tridimensionale e il mitico teschio fluorescente, vero protagonista del gioco.
La partita è semplicemente una gara di velocità fra i giocatori, che dovranno riuscire a giungere per primi in cima alla torre centrale, chiudendo il coperchio della bara e dando il meritato riposo eterno al povero fantasma, tutto questo dopo aver superato le insidie delle quattro ambientazioni ricreate nel tabellone.
Il turno di gioco è molto semplice: basta tirare il dado e muovere del numero di caselle indicato, stando attenti a non capitare nelle caselle "rosse", e poi girare il "ragno girevole" sulla plancia degli eventi per verificare cosa succede in quel turno.
Il tabellone infatti è composto di 54 caselle "orma" (non considerando alcune scorciatoie), e tali caselle sono divise in 4 colori, ognuno con il suo significato."

Se capisco bene stiamo parlando di un gioco dell'oca "evoluto", che all'epoca (anni '80) aveva fatto successo perchè i materiali erano "fuori dal comune".

In merito alla tua proposta quindi a mio avviso la risposta è no per tre motivi:
1) stiamo parlando di giochi che spesso non avevano regole innovative
2) anche avessero avuto regole innovative, i giochi nel frattempo si sono notevolmente evoluti
3) se qualcuno mi dicesse che ha rifatto un gioco di 30 anni fa inizierei inevitabilmente guardandolo con sospetto



Logged
"Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est."
(Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare)
Seneca

Sandrello

  • Utente registrato
  • Posts: 3
    • Esordiente
    • View Profile

Grazie delle risposta Alvar.
Ho menzionato Brivido come esempio, la mia idea non è di replicare quello, ma una serie di giochi scomparsi ma che hanno buoni numeri nelle ricerche di google.
Vorrei capire se riportare nei negozi un vecchio gioco sia una cosa fattibile, dato che la casa madre ha smesso di produrlo, posso io replicarlo, dargli una nuova veste grafica e comunicativa, e metterlo in commercio?
grazie
Logged

Alvar

  • Utente registrato
  • Posts: 440
    • Esordiente
    • View Profile

Vorrei capire se riportare nei negozi un vecchio gioco sia una cosa fattibile, dato che la casa madre ha smesso di produrlo, posso io replicarlo, dargli una nuova veste grafica e comunicativa, e metterlo in commercio?
grazie

Al netto di qualsiasi problema di licenza (che sarebbe opportuno approfondire), la domanda che mi farei io a questo punto sarebbe:
perchè una casa editrice ha smesso di produrre un gioco?

Logged
"Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est."
(Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare)
Seneca

mrpako

  • Utente registrato
  • Posts: 1227
    • Autore edito
    • View Profile

Grazie delle risposta Alvar.
Ho menzionato Brivido come esempio, la mia idea non è di replicare quello, ma una serie di giochi scomparsi ma che hanno buoni numeri nelle ricerche di google.
Vorrei capire se riportare nei negozi un vecchio gioco sia una cosa fattibile, dato che la casa madre ha smesso di produrlo, posso io replicarlo, dargli una nuova veste grafica e comunicativa, e metterlo in commercio?
grazie

giusto per la cronaca, ci hanno provato a riportare brivido, in versione scooby doo, lo trovi agli outlet a 5 euro in offerta..
ci hanno provato con heroquest 25th ( cerca su google e buon divertimento :D )
ci stanno provando con isola di fuoco.

qualcosa si muove , ma mi sembrano più brand-nostalgia che buoni giochi peri l mercato attuale
Logged
==  Non Sono cattivo, è che ogni tanto la realtà oggettiva sa essere davvero crudele.  ==

==  La macchina del capo ha un buco nella gomma. Hai bisogno di 3 segnalini Mc-Gyver e un token Cewingum per ripararla. ==

Sandrello

  • Utente registrato
  • Posts: 3
    • Esordiente
    • View Profile

Grazie ragazzi, la mia non è nostalgia, soprattutto perchè Brivido non lo trovo piu cosi interessante. Ho altre idee per la testa.
Vorrei prendere alcuni giochi, cambiare l'idea del gioco da tavolo classico che hanno dato fino ad ora, e rimetterli in produzione, anche in quantità ridotte.
La domanda che pongo è se un gioco gia esistito e commercializzato, metto il caso di Brivido perchè lo conoscono praticamente tutti, possa essere copiato nelle sue funzionalità e rimesso in vendita, se ci siano dei diritti e nel caso a chi chiedere.
Mi piacerebbe mettere insieme una serie di progetti che ridiano vita ai giochi in scatola.
grazie
Logged

tinen23

  • Utente registrato
  • Posts: 589
    • Esordiente
    • View Profile

Grazie ragazzi, la mia non è nostalgia, soprattutto perchè Brivido non lo trovo piu cosi interessante. Ho altre idee per la testa.
Vorrei prendere alcuni giochi, cambiare l'idea del gioco da tavolo classico che hanno dato fino ad ora, e rimetterli in produzione, anche in quantità ridotte.
La domanda che pongo è se un gioco gia esistito e commercializzato, metto il caso di Brivido perchè lo conoscono praticamente tutti, possa essere copiato nelle sue funzionalità e rimesso in vendita, se ci siano dei diritti e nel caso a chi chiedere.
Mi piacerebbe mettere insieme una serie di progetti che ridiano vita ai giochi in scatola.
grazie

messa così sembra che i giochi in scatola stiano morendo o siano morti, quando invece è proprio l'opposto. Stanno scoppiando e si sono evoluti incredibilmente. Per questo motivo gli altri ragazzi sono titubanti alla tua idea. Escono 1000 giochi da tavolo nuovi all'anno ormai (letteralmente), non vedo la necessità di ripescare un gioco morto e sepolto... I giochi vecchi realmente validi sono ancora in commercio, quindi dal mio punto di vista il dubbio non si pone ;)
Logged
Play is the way to forget the rain.

Alvar

  • Utente registrato
  • Posts: 440
    • Esordiente
    • View Profile

La domanda che pongo è se un gioco [...] possa essere copiato nelle sue funzionalità e rimesso in vendita, se ci siano dei diritti e nel caso a chi chiedere.

Scusa, ma nel caso di brivido stiamo parlando di un gioco dell'oca tematizzato con l'inserimento di alcuni componenti che per l'epoca erano una "figata".
Non credo che Brivido abbia valutato il problema dei diritti delle "funzionalità" del gioco dell'oca...

Detto in modo molto chiaro puoi prendere spunto da qualsiasi gioco, non puoi evidentemente copiare interamente un gioco!

Logged
"Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est."
(Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare)
Seneca

Fouljack

  • Utente registrato
  • Posts: 222
    • Esordiente
    • View Profile

Non esistono diritti su regolamenti e meccaniche, eventualmente solo su immagini e meccanismi (leve, pulegge, ecc)

Il caso Bang! è emblematico, stesso gioco, samurai al posto di Cowboy, e migliaia di dollari buttati inutilmente in avvocati

Qualcuno diceva "se ti va bene guadagni 2000 euro, ti vale la pena spenderne 500 per pagare un diritto che forse non ti tutela nemmeno?"

Tutto questo per dire "Puoi prendere un qualsiasi gioco e riproporlo pari pari o ribrandizzato senza preoccuparti dei diritti, raramente ci sono e se ci sono non valgono nulla".
Ma vai a proporlo in Cina il tuo gioco, perchè in Europa difficilmente troverai un editore serio disposto a sputtanarsi per poche lire

Una catena di supermercati della mia zona ogni anno regala un giro dell'oca con tema il Giro d'Italia di Ciclismo, mia madre li regala ai miei figli, io li uso per recuperare scatole e tabellone per i miei prototipi

I giochi vecchi con un mercato ancora vengono prodotti (Monopoli, Risiko,hotel, Cluedo), i giochi che non vengono più prodotti non vengono più prodotti per un motivo.

Io ho 40 anni ma sono un novizio, nel senso che ho smesso di giocare in scatola negli anni 90 e ho ricominciato 2 anni fa (ma tanto gdr nel frattempo), posso dire che sono rimasto colpito da come si siano evoluti i giocatori, ed i giochi sono cambiati di conseguenza.

Certo, se riproponi Brivido ci sarà di sicuro la nonnina che lo regalerà ai nipotini, ma sarà la stessa nonnina che avrà regalato loro una di queste console a Natale

baglio75

  • Utente registrato
  • Posts: 40
    • Esordiente
    • View Profile

L'idea di per sé non è male. Pensate ai MAME o lo scvumm, prendete un bambino e gli date Monkey Island o Ghost n' Goblin senza fargli vedere Call of Duty. Ci giocherà e li vedrà come novità. È un po' come fargli giocare (pardon studiare) la storia e poi passare all'era moderna. Noi l'abbiamo vissuta in 30 anni , lui magari in 30 giorni. E per i giochi in scatola è uguale. Cominci col gioco dell'oca e nel gioco di 2/3 anni sta già giocando all'ultimo ritrovato gioco in scatola. Studiare la storia dei giochi in scatola per poi eccellere nei giochi moderni. Forse il mio è un discorso nostalgico. Ma mia figlia sta facendo tutti i passaggi graduali dei giochi in scatola (poi magari si stancherà) oppure si iscriverà a questo forum.

O.T. Ticket to ride lo collochereste tra i giochi moderni?
Logged

Alvar

  • Utente registrato
  • Posts: 440
    • Esordiente
    • View Profile

L'idea di per sé non è male. Pensate ai MAME o lo scvumm, prendete un bambino e gli date Monkey Island o Ghost n' Goblin senza fargli vedere Call of Duty. Ci giocherà e li vedrà come novità.

Non è pensabile nel mercato dei videogame perchè non esiste nessuno che vende cose "vecchie".
La grande distribuzione e i negozi specializzati vendono entrambi FIFA 2018.
Per i giochi da tavolo non è così... negozi online e negozi specializzati vendono le novità, ma la grande distribuzione continua a proporre Risiko (1957), Monopoli (1934), Cluedo (1948)...
E' come se da gamestop trovassi fifa18 e al carrefour invece sensible soccer (1992)... allora si che molti giocherebbero a quest'ultimo come fosse una cosa interessante.
Che è esattamente quello che succede con la maggior parte delle persone con i giochi da tavolo.

Se però qualcuno riesce a provare un gioco nuovo allora capisce la differenza... ad un mio amico che nella sua vita ha giocato solo a risiko un pomeriggio ho proposto "8 minuti per un impero leggende", ha fatto 3 partite di fila chiedendomi quando lo avrei invitato a giocare la prossima volta.

O.T. Ticket to ride lo collochereste tra i giochi moderni?

io si... direi che è un classico moderno, come Catan e Carcassonne... e altri che ora magari non mi vengono in mente...
Logged
"Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est."
(Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare)
Seneca

Khoril

  • Amministratore
  • *
  • Posts: 2675
  • Maestro dei materiali
    • Autore edito
    • View Profile
    • find me on BGG

Mi chiedevo, se i vecchi giochi, ormai usciti dalla produzione, si possano rispolverare e rimettere negli scaffali dei negozi.
Faccio l'esempio di "Brivido" ma ce ne sono tantissimi.
Mi piacerebbe sapere se sia possibile emularli sotto una nuova veste e dare loro nuova vita.

sicuramente puoi emulare questo tipo di giochi ma incorreresti in 3 problemi:
- sono oggettivamente giochi invecchiati male, funziona sugli adulti l'effetto nostalgia ma non credo reggano il confronto con molti prodotti moderni
- di norma i marchi sono protetti... quindi se non puoi in alcun modo citare Brivido quando pubblicizzi una copia di Brivido, come si fa? cosa dici al cliente per richiamare la sua attenzione? senza tener conto dei principi di confondibilità, contraffazione, etc in cui ti vai a ingabolare
- ma soprattutto a livello morale, stai rubando il lavoro di altri. sei venuto su un sito di autori di giochi a dire praticamente "vorrei usare il lavoro di un vostro collega e di un editore vostro cliente senza chiedere e senza dargli un soldo". ti sembra corretto?

baglio75

  • Utente registrato
  • Posts: 40
    • Esordiente
    • View Profile

Beh mi sembra eccessivo dire stai rubando il lavoro di altri. L'ideale sarebbe  presentare il progetto a qualche produttore. Magari una versione "rimasterizzata". Magari gli piace e conosce tutti i passaggi per presentarlo nel rispetto di chi lo ha creato. Poi, io porto sempre gli esempi dei videogiochi, Monkey Island rimasterizzato, toglie un po' quel fascino alla versione originale. Ma sai tutto è possibile, in un  periodo (a detta di voi) in cui il gioco in scatola va alla grande. E poi in fondo cos'è Monopoli junior una versione dello stesso gioco riadattato per bambini.
In fondo perché porsi dei limiti nel giocare o inventare giochi dove l'unico limite è la fantasia
Logged

Alvar

  • Utente registrato
  • Posts: 440
    • Esordiente
    • View Profile

E poi in fondo cos'è Monopoli junior una versione dello stesso gioco riadattato per bambini.

Monopoly junior è "solo" una variante di Monopoly fatta dalla stessa casa editrice che detiene i diritti del gioco.

L'ideale sarebbe  presentare il progetto a qualche produttore. Magari una versione "rimasterizzata". Magari gli piace e conosce tutti i passaggi per presentarlo nel rispetto di chi lo ha creato.

Di fronte a queste osservazioni purtroppo io mi faccio sempre delle domande e mettendomi nei panni di un editore dico:
"perchè dovrei produrre un gioco che è una rivisitazione di un gioco esistente di cui non possiedo i diritti - e quindi dovrei pagarli a qualcuno per produrlo - quando posso editare un gioco totalmente nuovo che non mi crea questo problema?"

Magari mi faccio le domande sbagliate, ma un dubbio a me resta...


Logged
"Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est."
(Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare)
Seneca

baglio75

  • Utente registrato
  • Posts: 40
    • Esordiente
    • View Profile

È per parlare! Poi anche io ho detto che le versioni restaurate non sempre hanno successo. Magari qualche produttore nostalgico.......
Logged
Pages: [1] 2