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Author Topic: Fur: Subduo  (Read 268 times)

Bubulce

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Fur: Subduo
« on: 10 March, 2018, 10.47 »



Fur: Subduo è in buona sostanza un gioco di controllo del territorio da 2 a 6 giocatori (e volendo, di più). Ci sono dei territori e i giocatori devono sottometterne il più possibile al loro controllo.
A differenza della maggior parte dei monolitici giochi basati sul controllo del territorio, che sono grossi, maestosi, lunghi e complicati, tanto belli quanto improponibili nella maggior parte delle cerchie, Fur:Subduo vorrebbe proporre un'esperienza di gioco che mantenga la stessa atmosfera grandiosa ricorrendo però a meccaniche estremamente semplici, in grado di rendere accessibile il gioco non solo ai casual player ma anche a chi di solito proprio si tiene alla larga dai boardgame (senza per questo rendere sgradevole l'esperienza ai giocatori esperti) e di ridurre la durata media di una partita a soli 30 o 45 minuti.

Il tabellone



La plancia di gioco di Fur:Subduo è formata da tessere quadrate componibili e va predisposto prima dell'inizio del gioco. Ogni tessera rappresenta un territorio diverso ed è disegnata in modo da creare una continuità con gli elementi “mare” e “terra” di ognuna delle altre tessere. Ogni lato di ogni tessera è così suddiviso: al centro terra, ai bordi mare. Le linee di costa poi si sviluppano a seconda del territorio rappresentato.
Si diceva che il tabellone viene predisposto all'inizio del gioco, senza nessuna regola precisa. La forma migliore da seguire è quella di un quadrato, ma si è giocato anche dando alla plancia forma rettangolare. Volendo si possono studiare mappe precise che proiettino verso determinate esperienze di gioco.

Questo prototipo è formato da 36 tessere (più due jolly per eventuali aggiusti). Il numero totale e il numero di ogni tipo di tessera può essere suscettibile a miglioramenti e bilanciamenti ma non è una cosa su cui ci sto perdendo tempo.
Durante la predisposizione del tabellone potrebbero venirsi a formarsi delle situazioni non giocabili ma per risolverle di solito è sufficiente ruotare una tessera.

Le tessere del prototipo sono state realizzate ritagliando un foglio di compensato, disegnando le linee con un pirografo e colorando il tutto con degli acquerelli.

Il gioco



I giocatori scelgono una fazione e gli vengono assegnate 33 pedine del suo colore. Queste pedine sono numerate con valori da 2 a 10 che rappresentano la “forza” delle pedine. Quando ogni giocatore ha scelto tutte le loro pedine vengono messe dentro un sacchetto comune e mischiate.
Una per volta, come nella tombola, le pedine verranno estratte dal sacchetto.
Quando viene estratta una pedina, questa viene data al giocatore corrispondente che deve usarla per compiere un'azione. Normalmente, quest'azione è di sottomettere un territorio: il giocatore piazza la pedina su una delle tessere del tabellone e finisce il suo turno.
Se una tessera è già occupata, il giocatore potrà sottometterla solo se la sua pedina ha un valore pari o superiore a quella avversaria.

Ora, i giocatori non è che possono piazzare le pedine dove gli pare, ma solo ed esclusivamente su una tessera adiacente ad una da loro già controllata.
Anche il piazzamento della propria pedina non è libero. Ci sono sei tessere numerate da 1 a 6. La prima pedina estratta va messa sulla tessera n°1. La prima pedina del secondo giocatore sulla n°2 e così via.

Dato che l'estrazione delle pedine è casuale, è possibile che un giocatore smetta di giocare ben prima degli altri, ma è difficile che se ne renda conto. È anche possibile che una fazione venga completamente eliminata dal tabellone, ci sono tuttavia regole che garantiscono il rientro in partita.

Al momento ogni fazione dispone di 33 pedine, che probabilmente sono suscettibile a variazioni e miglioramenti sia nel loro numero totale che nella distribuzione dei valori, ma anche su questo non ci sto perdendo molto tempo.

Le pedine delprototipo sono cilindriche, sono state realizzate segando delle asticelle di legno, colorandole malamente con vernice spray e scrivendo i numeri con un pirografo.

Ci sono anche delle pedine speciali che attivano un “potere” delle fazioni.


I territori

In questo prototipo ci sono 4 tipologie di terreni: pianura, mare, monte e foresta.
Le tessere pianura sono quelle a cui si applica il regolamento base. Le tessere mare garantiscono una divisione della plancia e offrono possibilità di movimento. Su ogni tessera mare ci sono due porti e, di fatto, i giocatori che controllano un porto possono attraversare il mare con le loro armate, potendo anche raggiungere territori dall'altra parte del tabellone.
Il numero di tessere mare in gioco probabilmente costituisce il maggiore fattore di bilanciamento dell'esperienza di gioco.
Le tessere monte costituiscono un ostacolo invalicabile che bloccano i “movimenti” e possono essere raggiunte solo da una delle 4 tessere adiacenti.
Le tessere foresta non si possono sottomettere e forniscono la possibilità di eseguire un'azione ritardata. Quando un giocatore mette una pedina nella foresta, questa rimane lì fino a che on viene estratta nuovamente una pedina di quel giocatore. A quel punto, la pedina imboscata può essere mossa fuori dalla foresta.

In origine, nelle versioni precedenti del gioco, le tessere erano esagonali e ritagliate su cartoncino, ma ho scelto di farle quadrate perché con gli esagoni c'erano troppe possibilità di movimento ed era abbastanza difficile sia creare della tensione che delle strategie difensive.

I rinforzi



Cosa succede quando ci esce una pedina troppo scarsa per sottomettere qualsiasi territorio rimasto? O troppo scarsa per avere qualsiasi possibilità di sopravvivere?
In questi casi il gioco prevede la possibilità di scartare la pedina e ricevere in cambio un segnalino “rinforzo”. Questi rinforzi sono accumulabili dai giocatori e di fatto costituiscono l'unica cosa definibile come “risorsa” in Fur:Subduo.
I rinforzi possono essere usati poi per potenziare il valore di attacco di una pedina, aumentandolo di uno per ogni rinforzo usato. Una volta eseguita l'azione i rinforzi utilizzati vanno scartati.
Non è possibile,  tranne casi eccezionali, usare i rinforzi per potenziare la difesa di una pedina.

I rinforzi in questo prototipo sono stati realizzati segando alcune listarelle di legno e possono essere tenuti sulle schede fazione.

Le fazioni



Per aggiungere un po' di pepe al gioco, ogni giocatore ha a disposizione tre pedine speciali con cui eseguire un'azione unica a seconda della fazione scelta. Queste azioni sono roba tipo “guadagna tanti rinforzi quante sono i tui territori ora sottomessi”, “potenzia di uno la difesa di ognuno dei tuoi territori” oppure “per sei volte puoi attraversare le tessere monte”. Le pedine speciali sono di fatto delle pedine e oltre ad attivare i poteri vengono usate per sottomettere i territori. Posseggono valori diversi a seconda delle fazioni.

Le fazioni di fatto costituiscono l'apporto principale all'ambientazione. Per realizzare questo prototipo ho utilizzato le razze e le società che popolano un'ambientazione che uso ogni tanto nei giochi di ruolo.

In sostanza sono dei maledetti furry medievali. Ci sono i gatti-bizantini, i cani-crociati, i falchi-arabi e compagnia cantante. I poteri bene o male rispecchiano il tema di ogni fazione.

Tutto il lore e le informazioni delle fazioni sono contenute su una scheda che viene consegnata ai giocatori e che si devono tenere davanti per metterci sopra i segnalini rinforzo.
Per realizzare le schede ho usato velocemente Gimp e ho fatto qualche fotomontaggio con immagini prese a caso da internet, più una realizzata con heromachine.

Fine, mi sembra.

Ovviamente questo qui sopra non è il regolamento.

I dubbi principali che ho sul prototipo riguardano più che le reazioni verso la meccanica molto aleatoria di gestione dei turni, la fattibilità promozionale del gioco.
Una scatola per 6 giocatori conterrebbe, stante così le cose, un tabellone di 36 tessere e 198 pedine, che a volerle fare in legno o plastica immagino costerebbero uno sproposito, mentre renderle dei tasselli le farebbe diventare un po' scomode.
Ha senso mettere sul mercato un gioco con tutta questa roba che poi dura mezz'ora a partita (al di là dell'altissima rigiocabilità)?
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giak81

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Re: Fur: Subduo
« Reply #1 on: 25 March, 2018, 19.28 »

Hai sicuramente centrato il punto, tantissimo materiale per un gioco non lunghissimo.
Partiamo dal presupposto che l'esperienza di gioco non ha prezzo né tempo, ma per un editore forse non è proprio così e 198 pedine mi sembrano veramente tante, non per il costo (se fatte in plastica senza personalizzazione si trovano da acquistare a 0,05€ a noi dalla germania, a un editore molto meno), ma per il tipo di gioco, se mi trovo 200 pedine mi aspetto un gioco lungo e cervellotico.
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CMT

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Re: Fur: Subduo
« Reply #2 on: 26 March, 2018, 15.15 »

Gioco provato (due volte in effetti) ad AiG ieri. Avevo qualche dubbio sul funzionamento di un gioco in cui fosse il caso a determinare l'ordine di azione, soprattutto considerata la possibilità che potevano (possono) verificarsi X turni di uno stesso giocatore di fila, ma ho dovuto ricredermi perché invece il gioco funziona ed è equilibrato. Non ho potuto vedere all'opera tutte le fazioni presenti (credo me ne manchi una) ma mi sono parse piuttosto equilibrate, e comunque l'effetto tombola dà anche quel brivido in più :P
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Cérto