come quantificare le risorse giuste che occorrono

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  • Questo topic ha 3 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 mesi fa da Bubulce.
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  • #48981
    Larchiteo
    Partecipante

    Esiste un buon metodo o una linea guida per quantificare al meglio le risorse  di un gioco?

    Vi racconto questo per farvi capire meglio…

    Qualche anno fa avevo trovato in cantina un vecchio monopoli in pezzi, non c’era nemmeno il tabellone intero per capirci.  Nel rimetterlo in sesto per giocarci ci siamo messi a fare gli scemi e cosi abbiamo cominciato a cambiare i nomi delle vie ecc ecc…fino qui tutto bene… poi ovviamente presi dall’entusiasmo siamo passati al livello successivo, abbiamo ristampato i contratti degli alberghi e abbiamo modificato le rendite, il costo del terreno, il costo del soggiorno, gli alberghi.

    Per farla breve….  mi sono reso conto che cambiando di poco questi parametri le cose non tornavano…

    Al primo ritocco le partite erano diventate velocissime…al secondo partite infinite… al terzo tutti poveri poi tutti ricchi…. insomma mi sono reso conto che anche la più banale modifica può portare un grosso cambiamento del risultato.

    Da qualche anno ho ricominciato a giocare a parecchi giochi da tavolo in stile German….notando che in fondo questa tipologia sono molto simili fra loro… esiste un metodo per avere una partenza per impostare quante risorse potrebbero volerci più o meno? oppure bisogna andare per tentativi inserendo numeri che più o meno a occhio ti sembrano corretti e testare il gioco centinaia di volte?

    Grazie

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    #48983
    Riccio
    Partecipante

    Penso che ciò che cerchi abbia sede nei principi dell’economia. Ogni oggetto acquistabile ha un valore che non è intrinseco dell’oggetto. Se mi manca Bastioni Gran Sasso per completare la tripla sarò molto più disposto di te a spenderci soldi. Questo vale anche per le valute: avrai notato che nel Monopoli quando contratti con qualcuno per comprare le proprietà se ci sono tanti soldi in circolazione (tra i giocatori, non conta la banca) tenderai a pagare molto di più di quanto indicato sul contratto rispetto alla stessa identica situazione ma con metà del contante in circolazione. Dato che durante la partita la banca butta dentro e prende denaro in continuazione è facile che raggiunga i casi limite. D’altra parte pochi anni prima dell’invenzione del Monopoli ci sono state le più gravi crisi economiche che il mondo abbia mai visto (Crisi del 29: a causa della bolla speculativa negli Stati Uniti ci fu meno denaro del previsto che fece aumentare il suo “peso”. Svalutazione del Marco: a causa dello stampaggio di enormi quantità di moneta per pagare la resa della guerra il valore del Marco tedesco scese fino al punto che al cambio con una sterlina si ottenevano 3 miliardi di Marchi rispetto ai 1,5 Marchi di due anni prima). Cosa c’entra tutto questo con il Monopoli? Sostanzialmente il Monopoli è nato come trasposizione di vicende simili, tanto è vero che il gioco finisce quando tutti tranne uno dichiarano bancarotta. L’unico punto diverso dalla realtà sono le rendite: nel Monopoli non puoi cambiarle come un qualsiasi albergatore nella realtà può cambiare i prezzi delle suite, per cui se ci metti tanti soldi i pagamenti saranno in proporzione solo “centesimi” (meno peso soldi), se ce ne metti  pochi saranno un capitale (+ peso dei soldi). Nel tuo caso quando dicevi “tutti poveri poi tutti ricchi” è una cosa che deriva da questa meccanica di gioco, nella realtà le vostre proprietà avrebbero alzato tutti i loro costi parallelamente al vostro patrimonio totale.

    A mio avviso la banca e i dadi continueranno sempre a romperti le uova nel paniere creando nuove crisi. Il gioco è proprio concepito per andare in crisi.

    Ritornando alla tua domanda (e scusami per aver parlato per metà in economichese), c’è un modo per quantificare le risorse?

    Sì, devi ragionare su quanto serve una risorsa e la sua disponibilità (che è in pratica ciò che ho illustrato nelle due crisi): una risorsa è “pesante” se serve a tante cose (o cose molto importanti) e c’è poca disponibilità di tale risorsa (vedi Crisi del 29). Diventa “leggera” quando non serve a molto o ce ne talmente tanta in circolazione che difficilmente troverai qualcuno disposto ad accettarne una piccola quantità per un lavoro (vedi svalutazione del Marco).

    Se guardi giochi più recenti noterai che spesso le quantità massime delle risorse sono definite in partenza o, come nel caso di Alta Tensione, il prezzo dei nuovi oggetti aumenta con l’avanzare del gioco prevedendo un accumulo di denaro e necessità di spenderlo.

    In sostanza, gli equilibri esistono, ma non puoi applicarli al monopoli poiché esso stesso prevede di andare in crisi. Puoi solo anticipare o ritardare questo accadimento

    #48985
    Larchiteo
    Partecipante

    Grazie Riccio per la risposta direi molto esaustiva!

     

    #48999
    Bubulce
    Partecipante

    Di solito vado per tentativi, tanto il gioco tocca provarlo comunque centinaia di volte.
    Puoi farti un modello per bilanciare esattamente un flusso di gioco, ma la settimana dopo decidi di rimuovere l’azione “vendi” perché falliva e il modello di calcolo devi rifarlo da zero.

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