Ciao a tutti, sono qui a scrivere queste righe perché tra i vari complimenti che ho ricevuto su facebook, ce né stato uno, all’apparenza innocuo, che mi ha incastrato. Mi riferisco al post di Walter Obert, cito: “quando finirai di brindare ti va di raccontarci la storia del tuo gioco?” Io chiaramente, preso dall’euforia del momento, ho risposto di si senza pensarci due volte. Ed ora eccomi qua, in effetti ho finito di brindare e lo bufera di emozioni che questa vittoria inaspettata ha prodotto si è finalmente calmata.
Sperimentare processi e teorie innovative (senza rischiare di ammazzare nessuno) è molto stimolante e ovviamente per evitare disastri bisogna usare metodi calibrati e adatti ad ogni tipologia di esperimento.
Per la Scienza in generale esistono da secoli metodi standardizzati di sperimentazione che permettono di scoprire le meraviglie della natura.
Silvano Sorrentino, Domenico Di Giorgio e Luigi Ferrini
Come saprete, ogni anno Lucca Comics & Games e dV Giochi collaborano all’organizzazione del concorso Gioco Inedito, dedicato a giochi di carte ispirati a uno specifico tema (www.giocoinedito.it).
Insieme ad altri giurati del concorso, nel corso degli anni abbiamo valutato centinaia di prototipi alla ricerca dei finalisti. Abbiamo notato diversi errori che si sono ripresentati ciclicamente da parte di autori diversi, e man mano che vedevamo un pattern che si ripeteva abbiamo iniziato a catalogarli e dargli un nome per semplificare le discussioni (“Sì, funziona bene in due, ma in tre soffre di clausolismo”).
Qualche settimana fa abbiamo ricevuto la notifica di un bando indetto da Librerie Feltrinelli che ha sollevato curiosità e dubbi.
Potete trovare il bando qui e altre informazioni a questo link. Cogliamo però l’occasione per fare qualche altra domanda allo staff laFeltrinelli e conoscere meglio il progetto e le sue finalità.
Era un mercoledì qualunque. Stavo addentando un panino che sognavo circa dalle 10.19, ora in cui il mio stomaco generalmente prende atto che la seconda colazione è ormai finita e dobbiamo tirare fino a pranzo.
Seduta al tavolino del mio bar preferito, sfogliavo le pagine del libro “Da cosa nasce cosa”, splendida opera di Bruno Munari edita nel 1981 (non esattamente l’altro ieri). In questo libro Munari affronta con una leggerezza impareggiabile il grande tema della progettualità, dote che pare essere (ben) nascosta dentro ognuno di noi. Solo attraverso un processo metodologico chiaro e ben definito, il nostro estro creativo sarà in grado di trovare la strada giusta verso la progettualità, di qualsiasi natura essa sia.
Ok – penso – vediamo cosa riesco a tirarne fuori per l’approccio al game design.
Quinto ed ultimo appuntamento su questo lungo articolo a puntate sull’Autoproduzione. Chiudiamo con alcune RIFLESSIONI SPARSE, che sono assolutamente personali, in risposta alle domande che mi avete fatto. Quindi valgono tantissimo, o pochissimo, contemporaneamente.
Però bisogna che leggiate, bene, tutto quello che c’è stato prima, nell’ordine giusto