i “mattoni” del divertimento

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  • #524
    magobaol77
    Partecipante

    Quando creo un gioco parto quasi sempre dal meccanismo. A volte da un’idea astratta, volte da una combinazione di altri meccanismi, altre volte ragionando sul concetto di divertimento.
    Perchè alcuni giochi sono divertenti e altri no? Si, si, equilibrio, scorrevolezza, obbiettivi chiari a breve termine con possibilità di pianificazione a lungo, mix tra fortuna e strategia, si, si, ma nn intendo questo. Queste sono condizioni necessarie, prerequisiti, ma non tutti i giochi con tutti i crismi sono divertenti. E’ possibile determinare quali meccaniche abbiano parti intrinsecamente divertenti e a quali meccanismi psicologici sono legati? Vi faccio un esempio illuminante. Ho imparato a giocare a Ticket to Ride insieme ai bambini dell’asilo in cui lavoro e li ho osservati bene. A molti piaceva il gioco pur non sapendo per nulla dove parare strategicamente, senza seguire i biglietti o valutare quanti punti facevano con le varie tratte. Si divertivano semplicemente a collezionare le carte dello stesso colore e giocarle. (poi hanno anche imparato a giocarlo bene). Quindi il collezionare oggetti dello stesso tipo che non sono sempre disponibili è un meccanismo che intrinsecamente divertente, a mio avviso. Perchè? Forse sarà per la tensione nel non vedere gli altri che te li rubano e nella soddisfazione nel raggiungere il mucchione di carte uguali o l’impulso collezionistico? o che altro?
    Quali sono altri meccanismo “divertenti”?
    Riusciamo a farne un elenco e a “sezionarli il più possibile?
    Potrebbe essere un buon punto di partenza per la creazione di un gioco?

    #7389
    tanis70
    Partecipante

    Alcuni fattori che possono creare divertimento (probabilmente ne dimentico):

    – scegliere tra più possibilità (non troppe)

    – collezionare, accumulare

    – tirare dadi

    – maneggiare oggetti gradevoli (pedine in legno, stoffa, ecc…)

    – bluff

    – imprevisti (eventi casuali) se non troppo complicati

    – indovinare o rispondere esattamente

    Spesso molti di questi meccanismi sono alla base dei party games, se ci pensate.

    #7391
    Linx
    Partecipante

    La mia risposta sarà trasversale e prende spunto da ciò che piace a mia figlia di 2 anni.

    Qualunque “meccanismo” è divertentente purchè capibile e nuovo.
    L’interesse è ovviamente a termine e il termine è più lungo per i meccanismi complicati. Questi ultimi però spesso non sono facilmente capibili e quindi non divertono.

    Insomma è una scala che porta a cercare sempre meccanismi nuovi da provare, che saranno sempre progressivamente più difficili.
    I tuoi bambini prima si sono divertiti con la pesca delle carte uguali, poi a giocare le piste più lunghe degli altri e poi a giocare le piste che collegano le città giuste.
    Un gioco per adulti è l’insieme di diversi meccanismi. Presi singolarmente questi meccanismi sono in grado di far divertire anche i bambini, se ben gestiti.

    Mia figlia dopo aver visto le pedine di MARE NOSTRUM e aver scoperto le barchette ha adocchiato i fogli che indicano le partenze standard dei giocatori. Ha quindi escalamato: “Ah! Ecco come si fa!” e cercava i pezzi da mettere sul tabellone (sorvoliamo sul fatto che non trovava dove metterli…)

    Post edited by: Linx, at: 2007/02/20 17:56

    Dove stiamo andando?
    Non lo so... ma ci arriveremo molto velocemente.

    (da Flushed Away)

    #7395
    PaoLo
    Ospite

    tanis70 wrote:

    Alcuni fattori che possono creare divertimento (probabilmente ne dimentico):

    Sono quelle forme di piacere che io chiamo “antropologiche”… tirare dadi, prendere risorse per costruire qualcosa d’altro, … non sono le forme originali del divertimento, ma sono quegli elementi già noti che danno le basi della soddisfazione.

    #7396
    SoloLuca
    Partecipante

    Vedi, le soddisfazioni “estetiche” cambiano.

    Ad esempio, per me un fattore importante per divertirmi (ovviamente in subordine a un “buon gioco”) sono pedine e componenti ben fatti – non mi piacciono le pedine tutte uguali, se io ho un cavaliere e tu un mago voglio “vedere” un cavaliere ed un mago…

    Ma ovviamente il “buon gioco” viene prima. E alla mia età (sedici anni.. AHEM. Ok, sono 25 anni che ho 16 anni, e allora??) un buon gioco deve essere:

    1) Spiegabile in 10 minuti mentre si mangia la pizza (vedi sotto, “regole modulari”…)
    2) Essere giocabile in un’oretta OPPURE occupare tutta la serata (niente vie di mezzo da due ore… O una, o quattro).
    3) Avere un “set up” rapido (dieci minuti).
    4) Non eliminare mai alcun giocatore.
    5) Essere “rivoltabile” fino all’ultimo (ovvero non escludere mai nessun giocatore dalla possibilità di vincere. Mai. Nemmeno se uno gioca da cani).
    6) Ovviamente il fattore [5] non deve dipendere dalla fortuna: se uno gioca da cani ANCHE alla fine, perde :D

    REGOLE MODULARI
    Ecco cosa intendo per “spiegabile in 10 minuti”. Le regole non devono essere necessariamente semplici, è sufficiente che la maggior parte di esse siano “modulari” – ovvero che non ci sia bisogno di conoscerle finché non è il momento di usarle.
    Ad esempio, se so che attaccando il castello aumento le mie possibilità di vittoria (o di recuperare una risorsa), e che per attaccare il castello ho bisogno di tante macchine d’assedio, non ho bisogno di conoscere il meccanismo preciso dell’attacco al castello finché non mi serve.
    ATTENZIONE però: se nell’esempio precedente, per attaccare il castello devo conoscere altri fattori, che vengono determinati al momento dell’attacco stesso (ad esempio: al momento dell’attacco, il difensore determina scorte, guarnigioni, ecc.) la regola non rientra più nella definizione “modulare” – per avere qualche chance di vincere l’attacco al castello, DEVO prima conoscere bene le regole.

    Uff. Scusate, sono troppo filosofico? :)

    Infine, anche se sembra una sciocchezza, un fattore importante nel gioco, perché sia “divertente” (opposto ad “impegnativo”), c’è la possibilità di alzarsi a fare pipì durante i turni degli altri senza perdere il filo della partita o senza che tutti debbano aspettarti anche se non partecipi direttamente all’azione in corso… :D

    #7398
    Javest
    Partecipante

    Vi riporto un mio vecchio intervento sul tema.
    Date un occhiata al pdf linkato lì.

    Ciao

    #7406
    mcuccia
    Partecipante

    tema interessante quello dei mattoni, mi sembra di ricordare a tal proposito un altro articolo sulla invenzione combinatoria di giochi, sempre su questo forum

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