Limiti e Regole dell’Autoproduzione… dubbi…

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  • #2268
    Madhatter
    Partecipante

    Salve, sono un novellino del forum… :)

    premetto che prima di aprire questo topic mi sono spulciato tutta la sezione “pubblicare un gioco” senza trovare risposte per me esaustive e quindi propongo qui i miei quesiti sperando che possiate sciogliere i miei dubbi…

    La situazione è questa: vorrei autoprodurre un mio gioco e distribuirlo ad alcuni negozi nella zona in cui abito… ( e basta… quindi non sono interessato né alla distribuzione su scala nazionale né alla vendita tramite mercatini o fiere…)

    Mi chiedo
    1)quali sono i requisiti necessari per autoprodurre nella maniera corretta un gioco?
    specificando che ordinerei i singoli elementi del gioco da varie ditte, ed assemblerei il tutto nel garage di casa mia…
    Posso farlo da solo? se si come?
    partita iva? se si, quale? codice a barre?marchio ce? altre amenità..
    oppure per produrre un oggetto con l'intento di venderlo nei negozi c'è bisogno per legge di una ditta che lo faccia per me?

    2)cosa è necessario per distribuire un gioco?
    Cioè, posso io, come semplice cittadino, chiedere ad un negoziante di vendere un mio gioco autoprodotto? (magari in contovendita…)
    Se si, dando per scontato che sia necessaria una partita iva, quale è quella corretta?
    Qualcosa che preveda la vendita all'ingrosso, visto che non è al dettaglio… oppure devo obbligatoriamente passare da un distributore che lo faccia per me?

    Sottolineo che è veramente importante per me sciogliere questi nodi piuttosto che ricevere consigli, per quanto graditi, su quale sia il metodo più efficace fra “autoproduzione”-“autoproduzione tramite piccola casa editrice”- “produzione tramite casa editrice” che è tutta un'altra questione e che affronterò solo dopo aver compreso i limiti e le regole dell'autoproduzione.

    Sperando di aver scritto nel posto giusto, vi ringrazio in anticipo per qualunque risposta o link utile! :)

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    #25316
    fantavir
    Partecipante

    Ciao,
    hai dato un'occhiata alle Domande frequenti, alias FAQ, che trovi in alto a destra sotto Informazioni utili?
    Questo il link: https://www.inventoridigiochi.it/index.php?page=faq.
    Dai un'occhiata al paragrafo 6.
    Ciao

    PS per gli altri: temo che le FAQ siano messe poco in evidenza. Se aggiungessimo un bel link nel menu orizzontale?

    Una trasposizione scadente di una licenza in un gioco ha ottime possibilità di uccidere un potenziale nuovo giocatore, di stroncarne sul nascere l’entusiasmo e la volontà di scoprire se ci sono “altri giochi belli come questo” (A. Chiarvesio)

    #25285
    Marquito
    Partecipante

    1)quali sono i requisiti necessari per autoprodurre nella maniera corretta un gioco?

    Voglia di fare, scelta dei materiali, forme e misure giuste.

    Posso farlo da solo?

    Sai disegnare, impaginare, confezionare, scrivere regolamenti eccetera? SI

    se si come?

    Dedicandoci tempo e passione.

    partita iva?

    Te la consiglio, ci sono anche possibilità di fare il tutto senza partita iva in modo regolare, ma ti consiglio di farla.

    se si, quale?

    fatti consigliare da un commercialista.

    codice a barre?marchio ce? altre amenità..

    non credo siano essenziali per un autoproduzione, ma se intendi metterle in negozi dovresti controllare, questo forum non credo sia il posto perfetto per parlare di leggi, ma verrò smentito subito per cui aspetta altre risposte.

    oppure per produrre un oggetto con l'intento di venderlo nei negozi c'è bisogno per legge di una ditta che lo faccia per me?

    Se fai da te non ti servono intermediari.
    Per quanto riguarda leggi in merito, fai prima a  proporti ad un commerciante, lui per primo ti dirà se la cosa non la può fare, ma onestamente credo che non ci sia una legge in merito, dovrai verificare.
    Mi ripeto qui si fa principalmente altro piuttosto che discutere di leggi.

    2)cosa è necessario per distribuire un gioco?
    Cioè, posso io, come semplice cittadino, chiedere ad un negoziante di vendere un mio gioco autoprodotto? (magari in contovendita…)
    Se si, dando per scontato che sia necessaria una partita iva, quale è quella corretta?
    Qualcosa che preveda la vendita all'ingrosso, visto che non è al dettaglio… oppure devo obbligatoriamente passare da un distributore che lo faccia per me?

    Ti fai un accordo con il commerciante volgarmente detto contratto, scegli te se in contovendita o altro modo. Tramite questro contratto definirai anche la tua persona, fisica o giuridica (ditta). Per quanto riguarda la distribuzione ti consiglio di prendere un appuntamento prima di presentare la proposta e poi vai fisicamente con contratto e scatole dal negoziante. Non cercare di nascondere cosa vuoi presentare. Un appuntamento al buio difficilmente si conclude bene. Ovviamente non dire tutto prima dell'appuntamento, rischi un no prima che abbia veramente capito di cosa si tratta.
    Un consiglione, se vuoi mettere un gioco in un negozio, specie in contovendita, la scatola deve essere chiusa, magari con il cellophan (o come cavolo si scrive)

    Sottolineo che è veramente importante per me sciogliere questi nodi piuttosto che ricevere consigli, per quanto graditi, su quale sia il metodo più efficace fra “autoproduzione”-“autoproduzione tramite piccola casa editrice”- “produzione tramite casa editrice” che è tutta un'altra questione e che affronterò solo dopo aver compreso i limiti e le regole dell'autoproduzione.

    Prima di tutto devi scegliere, Autoproduzione o casa editrice?
    Poi scoglierai i nodi che troverai sulla strada che scegli, entrambe portano le proprie difficoltà.

    Spero di esserti stato un minimo di aiuto, verifica tutto quello che ti ho scritto (e scriveranno) in merito a leggi e varie cose.
    Ciao e benvenuto

    #25320
    Madhatter
    Partecipante

    Grazie mille per le vostre risposte….

    Ho cercato di evitare in tutti i modi di fare la figura di quello che non si è documentato sul forum ma la colpa è mia… scusate…

    @ Fantavir: le FAQ le avevo lette,specialmente appunto il punto 6)…
    secondo me le FAQ sono sufficientemente in evidenza ed infatti sono la prima cosa che ho letto, poi ho cominciato a spulciare, infine ho postato….  (secondo me il forum è ben strutturato, anzi complimenti….)

    ma, dicevo appunto che la colpa è mia… 
    ho posto la domanda risparmiando sulle parole quindi cerco di essere più preciso:

    “Quali sono i limiti e le regole fiscali e legali dell' autoproduzione?”

    Perchè mi chiedevo se esistessero delle norme a cui uno si deve attenere per produrre un gioco…
    Non so, …norme sulla sicurezza, sulla trasparenza, sul modo di presentare i contenuti nella scatola, o gli elementi da evitare assolutamente, se posso utilizzare qualsiasi materiale, se qualcuno mi deve certificare qualcosa… dubbi di questo tipo…
    a seguire quindi codice a barre e marchio ce…
    Volevo sapere se qualcuno si era confrontato con queste problematiche prima di me, se questo era il posto giusto per chiedere, o se qualcuno poteva indicarmi un luogo/link/persona dove trovare una regolamentazione… sempre ammesso che ci sia…. :)

    Sulla parte della distribuzione i dubbi erano appunto di natura fiscale… mi informerò meglio se davvero sia possibile stipulare un contratto con un negoziante senza essere fiscalmente un distributore…

    Mi spiacerebbe trovarmi in una situazione in cui un gioco da me prodotto non è  commercializzabile per qualche sua inottemperanza o comunque non distribuibile salvo che nei mercatini o fiere…
    Per cui stavo cercando di capire cosa avevo bisogno di fare o leggere prima di passare ad una qualsiasi prossima fase del mio progetto… :)

    Mi scuso per la confusione… ringrazio Marquito per la sua lunga risposta ed i suoi spunti e consigli…
    Resto volentieri in attesa di altre eventuali risposte, considerazioni etc etc…
    :)

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    #25321
    Izraphael
    Partecipante

    Oibò. Ormai sono fuori dal giro, per fortuna.
    Comunque: tempo fa Luca Bellini (bellalli qui su IDG) aveva redatto un documento, con l'azzeccatissimo titolo di “artigianato ludico”, che dovrei avere da qualche parte. Magari se lui ci legge riesce a postarlo più velocemente di me. Questo se quello che vuoi fare è, per l'appunto, un'autoproduzione artigianale.

    Altrimenti, se quello che vuoi è fare un gioco che sia in linea con gli standard di mercato, ossia un gioco uguale a quelli che vedi nei negozi (e soprattutto che finisca davvero nei negozi), temo che ti servirà qualcosa in più che “voglia di fare, scelta dei materiali, forme e misure giuste”. Ti servirà una ditta (individuale, snc, vedi tu), ti serviranno persone con le giuste competenze (tester, grafico, illustratore, revisore di bozze, etc) a meno che tu non voglia fare tutto da solo – e se non sei un genio che non ha bisogno di dormire qualcosa non verrà “benissimo”, nessuno sa fare davvero tutto. L'ideale sarebbe fare un business plan, capire che direzione prenderà la tua ditta: farai un gioco solo? ne farai altri? saranno tutti tuoi? sei sicuro che riuscirai a tenere un buon ritmo creativo, o ti ritroverai a fare giochini scarni per mettere in tasca due soldi? Infine, ma sto sicuramente dimenticando qualche pezzo, ti serviranno i canali distributivi, ossia quei tizi che, in cambio di una sostanziosa fetta della torta, si prenderanno l'onere di scarrozzare le tue scatole nei negozi dei rispettivi paesi. Come diceva Frankenstein Junior, si può fare. Ma non è così facile, specialmente quando arrivano le tasse :)

    Marco Valtriani
    Red Glove Edizioni & Distribuzioni
    Lead Designer
    --
    Board Game Designers Italia

    #25322
    Khoril
    Moderatore

    avevo chiesto anche io a luca quell'articolo… ma mi sa che l'ha perso. mi ha passato però questo doc che rappresenta “una sorta di manifesto che ho scritto per strutturare la presenza di “artigiani ludici” nel contesto di manifestazioni organizzate”

    #25323
    Izraphael
    Partecipante

    Ecco, era esattamente quello il file a cui mi riferivo :)

    Marco Valtriani
    Red Glove Edizioni & Distribuzioni
    Lead Designer
    --
    Board Game Designers Italia

    #25324
    fantavir
    Partecipante

    Ariciao,
    giusto per completezza, hai dato anche una letta al file “Guida all'autoproduzione” che si trova in questa pagina?
    https://www.inventoridigiochi.it/index.php?page=siti_utili
    Non sono autoproduttore, quindi l'unico modo che ho per aiutarti è rimandarti a questi link.
    Ciao

    Una trasposizione scadente di una licenza in un gioco ha ottime possibilità di uccidere un potenziale nuovo giocatore, di stroncarne sul nascere l’entusiasmo e la volontà di scoprire se ci sono “altri giochi belli come questo” (A. Chiarvesio)

    #25337
    Madhatter
    Partecipante

    Di nuovo grazie a tutti per la vostra disponibilità.

    @ Fantavir grazie per la segnalazione, ma avevo letto anche quella sezione, la guida ed i vari link…
    (ribadisco, il forum è veramente ben strutturato! ^^)

    Premetto che questa sarà comunque l'ultima precisazione e poi smetto di disturbare; altrimenti da novellino passo subito a bannato! :)

    Comunque mi pare che si navighi un po' a vista… provo allora a scendere nel concreto per vedere se con dei casi limite si arriva ad un punto in qualche modo conclusivo.

    Esempio limite 1) mi invento un gioco sulla professione del geometra; me lo autoproduco e nella scatola metto delle puntine da disegno (queste per intendersi http://static.freepik.com/foto-gratuito/puntine-da-disegno-puntine-da-disegno-ufficio-carta_323394.jpg )
    Lasciando da parte le considerazioni sul buonsenso, mi chiedo c'è un testo che regola il contenuto di una cosa venduta come “gioco da tavolo”? oppure posso fare davvero come mi pare ed usare quello che trovo… (badate il punto non è cosa ha più senso usare, ma se esiste una normativa di riferimento… l'autocertificazione ce?)

    Esempio limite 2) cito dalla confezione di un gioco nel mio scaffale “Non adatto a bambini di età inferiore ai 36 mesi. Contiene piccole parti”  Come faccio a sapere se lo devo scrivere anche sulla mia confezione? (anche qui badate il punto non è se conviene scriverlo o meno, ma trovare la normativa che regola tali scritte)

    Bene, sempre perchè, per evitare ulteriori pesantezze, questo sarà l'ultimo mio post sul tema mi permetto di essere un po' antipatico e di guidare la tipologia di risposte che mi potrebbero essere molto utili (anche se sono graditissime anche tutte le altre :) )

    1) Questo non è il posto dove chiedere queste cose. Eventualmente prova qui…
    2) La normativa è questa —> quindi valuta te cosa puoi o non puoi, cosa devi o non devi…
    3) non esiste normativa/ non è chiaro, si va a buon senso
    4) chiedi a xxx che ha già avuto esperienza a riguardo
    5) lascia perdere… è veramente troppo complesso…
    6) non lo so (oppure altre risposte che iniziano con “credo…” “penso…”)

    Mi rendo conto stavolta di essere stato un po' più brusco, perdonatemi, ma veramente non vorrei riempirmi il garage di materiale invendibile… Quindi prima di intraprendere una qualsiasi strada vorrei conoscere bene come va percorsa e fino a dove mi può portare :)

    Ringrazio Khoril e Izraphael per il file, anche se mi sembra che si occupi solamente del caso  di “manifestazioni organizzate” e non di rapporti con i negozi. In ogni caso è uno spunto prezioso per cominciare a sciogliere il “nodo fiscale”.

    Detto questo resto in attesa dell'ultimo giro di vostre eventuali risposte… grazie in anticipo!

    http://www.megghy.com/gif_animate/cose_oggetti/dadi/2.gif[/img]

    #25343
    InS4n3
    Partecipante

    Personalmente ti consiglio di contattare e scambiare due chiacchiere con Angelo Porazzi.
    anporaz@libero.it

    Penso che al momento sia il più adatto per una discussione sull'autoproduzione.

    Dangerous Maze - Cardgame :  ->

    DeviantArt page :  -> [/url]

    #25345
    Izraphael
    Partecipante

    Personalmente ti consiglio di contattare e scambiare due chiacchiere con Angelo Porazzi.
    Penso che al momento sia il più adatto per una discussione sull'autoproduzione.

    Se intendi quella artigianale, sì.
    Però credo che Madhatter abbia bisogno in questo momento di una consulenza più approfondita: mi permetto di consigliare anche una mail a info@psgiochi.com, e in particolare a Mario Sacchi. Post Scriptum Giochi fa (anche) consulenze, e sicuramente è bene informata su ideazione-produzione-distribuzione e tutto il resto.
    Anche perché c'è un problema, oltre che di normative, anche di costi.

    Ad ogni modo: il marchio CE sui giochi ci va. Le scatole che ho sotto mano, e ne ho guardate una ventina e hanno tutte il marchio CE, anche quelle americane d'importazione. Poi ci sta anche che ci sia qualche furbetto che non lo mette, o che qualche gioco vecchio non ce l'abbia. Però ecco, credo che sia obbligatorio.

    L'Age Warning Symbol (cartello divietobambino triste-3) viene da una normativa europea sulla sicurezza dei giocattoli, la en 71. Francamente non so come funzioni di preciso ma anche questo simbolo è presente un po' ovunque ci siano pezzi piccoli.

    In giro per la rete si trovano ovviamente i testi estesi delle normative.
    Per curiosità, ma di che gioco si tratta? Non ti converrebbe farlo produrre a qualche ente locale, o per vie traverse a un editore di libri (sempre locale, visto che non vuoi allontanarti dalla tua zona)?

    Marco Valtriani
    Red Glove Edizioni & Distribuzioni
    Lead Designer
    --
    Board Game Designers Italia

    #25348
    Mariov
    Partecipante

    Ciao,
    non ho risposto prima perché ho saputo che le leggi sono recentemente cambiate e mi sto informando in merito, però direi che innanzitutto è il caso di fare chiarezza su alcune cose:

    Perchè mi chiedevo se esistessero delle norme a cui uno si deve attenere per produrre un gioco…
    Non so, …norme sulla sicurezza, sulla trasparenza, sul modo di presentare i contenuti nella scatola, o gli elementi da evitare assolutamente, se posso utilizzare qualsiasi materiale, se qualcuno mi deve certificare qualcosa… dubbi di questo tipo…
    a seguire quindi codice a barre e marchio ce…

    Ovviamente esistono delle leggi. Il marchio CE ci va sicuramente. Il codice a barre è comodo per negozianti e distributori, ma non è obbligatorio per legge.

    Sulla parte della distribuzione i dubbi erano appunto di natura fiscale… mi informerò meglio se davvero sia possibile stipulare un contratto con un negoziante senza essere fiscalmente un distributore…

    Non si firmano contratti, con i negozianti. Loro ti fanno l'ordine e tu gli fai la fattura. Stop. Ovviamente serve avere partita iva.

    Esempio limite 1) mi invento un gioco sulla professione del geometra; me lo autoproduco e nella scatola metto delle puntine da disegno (queste per intendersi http://static.freepik.com/foto-gratuito/puntine-da-disegno-puntine-da-disegno-ufficio-carta_323394.jpg )
    Lasciando da parte le considerazioni sul buonsenso, mi chiedo c'è un testo che regola il contenuto di una cosa venduta come “gioco da tavolo”? oppure posso fare davvero come mi pare ed usare quello che trovo… (badate il punto non è cosa ha più senso usare, ma se esiste una normativa di riferimento… l'autocertificazione ce?)

    Sulle puntine da disegno non so, perché non mi è mai passato per la testa di metterle in un gioco :)
    Sicuramente esistono materiali non utilizzabili: per esempio tutti quelli tossici.
    Le certificazioni ci vogliono, ma di norma gli stampatori seri le hanno. Comunque ti rimando al consiglio finale che darò più in basso.

    Esempio limite 2) cito dalla confezione di un gioco nel mio scaffale “Non adatto a bambini di età inferiore ai 36 mesi. Contiene piccole parti”  Come faccio a sapere se lo devo scrivere anche sulla mia confezione? (anche qui badate il punto non è se conviene scriverlo o meno, ma trovare la normativa che regola tali scritte)

    Questo è facile: scrivilo. Scrivilo sempre e comunque, esattamente con le parole che ci sono sulle scatole degli altri giochi.

    Detto questo, il consiglio più importante è: “non fidarti di quello che trovi su internet”, riguardo a queste cose. Senti un avvocato o un commercialista, perché le leggi cambiano di continuo e anche io stesso, che sono editore, non sono mai certo di quello che dico quando parlo di questi argomenti.

    Sicuramente poi dipende dal tipo di lavoro che vuoi fare: se vuoi stamparti 30 copie da vendere agli amici è un discorso. Se vuoi stamparne almeno 1000 da vendere ai negozi, devi prima di tutto rivolgerti a stampatori che già siano in possesso delle documentazioni che ti servono.

    PS: volevo allegarti la normativa, ma dice che il file è troppo grande :(
    Se mi dai il tuo indirizzo te la mando via mail

    Ciao,
    Mario Sacchi
    Post Scriptum

    Mario Sacchi - Post Scriptum
    http://postscriptum-games.it
    Il mondo è bello perché è Mario

    #25350
    Wentu
    Partecipante

    Mariov sarei interessato anche io al file, ti do la mia mail tramite FB, me lo manderesti per favore?
    grazie mille!
    W.

    ... e adesso vediamo cosa succede.

    #25352
    Mariov
    Partecipante

    chiaramente sì :)

    Mario Sacchi - Post Scriptum
    http://postscriptum-games.it
    Il mondo è bello perché è Mario

    #25353
    fantavir
    Partecipante

    http://www.icqglobal.com/

    Ormai sono l'uomo dei link :)

    Una trasposizione scadente di una licenza in un gioco ha ottime possibilità di uccidere un potenziale nuovo giocatore, di stroncarne sul nascere l’entusiasmo e la volontà di scoprire se ci sono “altri giochi belli come questo” (A. Chiarvesio)

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