Prototipi e materiali / stampe

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  • #48926
    AD
    Partecipante

    Ciao a tutti!

    Ho avuto un anno fa un’ idea che ho poi subito accantonato, ritendendola irrealizzabile per mancanza d’ esperienza pratica nella creazioni di prototipi (e perchè avevo progetti di altro tipo in ballo). In questo periodo, pensandoci un po’, complice la quarantena, sto però iniziando a rimettere in discussione questa idea dato che, avendo imparato ad usare Nandeck ed essendo gran parte del materiale di gioco costituita da carte, comincia a sembrarmi non piu’ così infattibile…a sembrarmi, perchè qualche dubbio sui materiali ancora ce l’ ho e volevo parlarvene di seguito. Quelli che mi servirebbero sarebbero:

     

    -Carte: sull’ aspetto grafico, grazie a Nandeck, piu’ o meno ci siamo. Ma per quanto riguarda la stampa? Dal momento che il numero di carte sarebbe abbastanza altino, sarebbe cruciale per me conoscere una corretta procedura di stampa che non sacrifichi ne la qualità/solidità del materiale utilizzato sia, visto l’ alto numero delle carte, la possibilità di stamparle in modo seriale senza perdite di tempo inutili (dover apporre modifiche ad ogni singola carta ne richiederebbe davero MOLTO). Voi quando stampate delle carte come fate? Su questo sono del tutto ignorante xD

    -Plancia e pedine: questo è il problema minore: per la plancia mi basterebbe una griglia a quadrati e per quello penso bastino un foglio A4, una penna ed un righello, mentre per le pedine sono poche e ci sono tonnellate di materiale utilizzabile che si può acquistare online

    -Tabellone punteggi: questo invece è forse il problema maggiore. Non ha dimensioni, grafica ecc preimpostate come le carte, hanno caratteristiche totalmente diverse da gioco a gioco e dunque, da quanto ne sò, non sarebbe possibile farli a pc se non sapendone di grafica (ed io con i pc sono negato). Sarebbe così brutto farli anch’ essi su carta normale con righello e penna, numeri scritti a mano ma ben leggibili e pochi ed essenziali simboli / sigle fatte a penna? E magari poi incollarci / scotcharci sopra della plastica trasparente per non farli sbiadire e, se necessario, incollarli a loro volta su del materiale piu’ resistente. Per capirci meglio, sarebbero 1 per ogni giocatore, da tenersi di fronte per segnarsi i propri punteggi/statistiche, tipo questi https://www.google.com/search?q=terraforming+mars&client=firefox-b-d&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjWqJPMwYHpAhVmzqYKHYaODRAQ_AUoA3oECA4QBQ&biw=1920&bih=966#imgrc=MbBeF5kX0rIlAM

    -Oltre a tutto questo un’ altra questione che non riguarda direttamente i materiali ma influsice comunque in modo fondamentale è la seguente: nel momento in cui creo un modello, devo farle piu’ copie per poterle ad esempio spedire in giro a piu’ potenziali editori (oltre a tenerne una per me stesso) e se sì in che quantità consigliata? Perchè anche solo farne due copie anzichè una significherebbe avere ad esempio 400 carte invece di 200, con tutto ciò che questo comporterebbe per la loro stampa ed ogni eventuale operazione annessa.

    -Sempre al fine di non dovere rifare tutte le carte un’ altra volta (in questo caso anche a pc oltre che su stampa): è meglio stamparle in italiano per agevolare il playtest ai giocatori nostrani o stamparle in inglese per poter potenzialmente spedire il prototipo ad editori stranieri? Premesso che, essendo la mia prima volta, ovviamente sono un profano anche di tutto ciò che riguarda questa parte.

    Diciamo che sono il tipo di persona che deve avere tutti i dettagli sotto controllo prima di cominciare ad agire effettivamente e che quando si butta in qualcosa di nuovo lo fa con mooolta calma e cautela, quindi se qualcuno potesse darmi delle risposte mi darebbe una grossa spinta 🙂

    Grazie in anticipo!

    #48961
    Khoril
    Moderatore

    ciao, benvenuto nel forum. provo a risponderti punto per punto ma prima un consiglio, leggiti per bene le faq, ci sono indicazioni su come realizzare il prototipo e l’importanza della funzionalità, il pulsante in alto a destra.

    – carte. di norma si utilizza il formato 6×9, poker o magic size. ne metti 9 per pagina, su carta leggera e imbusti nelle sleeve protettive per carte. aggiungi terre di magic inutili che puoi pagare un niente nei negozi oppure mazzacci di carte da pocker a 1 euro o meno nei negozi dei cinesi. in fase di playtest modifica a penna le carte. quando sei sicuro di una serie di modifiche ristampa solo le carte che ti interessano e reimbusta.

    – plancia. puoi comprare della carta A4 adesiva per una manciata di euro. fai la tua plancia a mano o meglio ancora a pc e la incolli su un foglio di cartone, per dargli un po’ di solidità

    – pedine. puoi reciclare quelle di vecchi giochi, comprarne su spielmaterial.de oppure in qualche store online italiano (hanno un po’ meno scelta). ti lascio 2 link:

    https://www.playbazar.it/492-pedine-e-ricambi

    http://www.egyp.it/317-pedine-cubetti-dadi-e

    – tabellone punteggi. meglio se segui i consigli per la plancia. ma nel caso volessi veramente procedere con il proto fatto a mano, l’importante è la funzionalità, la chiarezza. non servono orpelli grafici.

    – prima di spedire in giro agli editori, fai del playtest approfondito con altri autori e giocatori. soprattutto gente che non conosci e che non ha mai visto il prototipo… in modo che ti possano dare un punto di vista spassionato.  quando il lockdown sarà finito cerca di partecipare a una ideag locale, un incontro di autori di giochi… crescerai moltissimo come autore se saprai accettare i consigli. ti lascio il link al sito ufficiale https://www.idea-g.it/

    – regolamento – non parli mai del regolamento. la sua scrittura è fondamentale… per un aspirante autore spesso è lo scoglio maggiore. ti lascio un paio di link utili anche qui:

    http://www.dvgiochi.net/dv/dV-Come_scrivere_un_regolamento.pdf

    – spedire agli editori. molto meglio cercare di prendere appuntamenti di persona alle fiere. per un contatto via mail, agli editori si spedisce prima una mail di presentazione con tutti i dettagli del gioco. se dimostrano interesse si spedisce il regolamento. se si passa la selezione si spedisce il prototipo. puoi contattare uno o due editori per volta… ma se uno dimostra interesse smetti di contattarne altri. e qui il lavoro duro… si devi produrre un prototipo artigianalmente ogni volta che ti viene chiesto un proto… ma d’altro canto, se andasse male con l’editore puoi sempre richiedere indietro il proto che gli hai mandato, di norma nessuno rifiuta di spedirtelo

    #48972
    AD
    Partecipante

    Ciao! Grazie mille per le risposte molto esaustive.

     

    Posso chiederti solo se per le carte sarebbe piu’ conveniente farle in inglese o in italiano (per i motivi di cui sopra)?

    Dunque per la stampa l’ idea è di stamparle anche su normale carta da stampa, incollandole poi però a delle carte vere a basso costo (tipo appunto le terre di Magic) come rinforzo (oltre ovviamente ad imbustarle, sempre in buste economiche trasparenti), giusto?

    Anche per plancia e tabellone punteggi si tratterebbe dunque di usare lo stesso principio (carta A4 con plancia disegnata, incollata su cartone a mo’ di rinforzo e protetto da carta adesiva sopra di esso), corretto? Poi per le pedine pensavo appunto di utilizzare materiale di spielmaterial o simili, come suggerivi.

    Per quanto riguarda il regolamento non ne ho parlato non perchè non lo ritenga importante (anzi!) ma perchè, essendo un’ attività di semplice scrittura e, non avendo problemi con essa, per me sarebbe piu’ probabile trovarmi con un regolamento completo ma senza poter poi realizzare il prototipo (campo in cui invece non ho alcuna esperienza) che non il contrario; da qui la decisione di farlo venire dopo in ordine cronologico.

    Oltre al fatto che, pur avendo idee chiare sulla “base” del gioco, in un primo playtest potrebbero facilmente esserci mutamenti anche significativi ad alcune meccaniche, per dare bilanciamento. Da questo punto di vista pensavo prima di tutto di playtestarlo con amici (fortunatamente ne ho di particolarmente avvezzi ai giochi da tavolo); dopo questa prima prova “blind” (troppo rischiosa per essere proposta subito ad un pubblico), apportare le dovute modifiche e ritestarlo fino a quando non siano eliminati eventuali sbilanciamenti troppo grossi che lo rendano troppo “unfair” per un playtester esterno o eventuali meccaniche da eliminare o aggiungere o da modificare radicalmente. A quel punto, avendone testato la godibilità ed il bilanciamento, playtestarlo con esterni, come appunto ideag locali per esempio, apportando poi le ulteriori modifiche ritenute necessarie e ritestandolo e solo al quel punto pensare seriamente di cercare un editore. Poi, conoscendomi, finirò per fare tutto con mooooolta calma xD

     

    Ps- nella fase di playtest in pubblico, sarebbe accettabile utilizzare immagini protette da copyright A PURO SCOPO ILLUSTRATIVO PER I PLAYTEST E SENZA FINI DI LUCRO, chiarendo che nella versione che verrà (eventualmente) pubblicata nessuna di tali immagini verrà, ovviamente, utilizzata?

    Grazie mille

    • Questa risposta è stata modificata 3 settimane, 1 giorno fa da AD.
    #48979
    Khoril
    Moderatore

    tutto corretto, ti specifico due cose:

    – non è necessario incollare le carte stampate sulle carte di magic. le bustine sono sufficienti per tenere in posizione. la lingua dipende esclusivamente dai tester… se tutti sono a loro agio con l’inglese vai con quello.

    – per le immagini, se non vendi il prototipo nessun ti verrà mai a dire nulla. di norma non trovi nessuna dicitura e sarà ovvio per tutti che l’artwork definitivo sarà tutt’altro.

     

    #48982
    AD
    Partecipante

    Eh diciamo che essendo alle prime armi non ho molto chiaro chi potrebbero essere i potenziali tester, anche se presumo che, oltre ad i miei amici, proverei (se passa il primo test piu’ o meno indenne) a portarlo a fiere / eventi locali nel Nord Italia. In questo caso, fuori dalla cerchia dei miei amici, essendo in Italia magari qualcuno potrebbe storcere il naso per l’ inglese nel momento in cui lo andassi a portare in eventi locali, ma se non si tratta di un linguaggio troppo complesso (e nel mio caso fortunatamente è così) presumo che il giocatore medio non si farebbe molti problemi giusto?

    Per il discorso editori invece discorso un po’ diverso, nel senso che, essendo come già detto “non nel giro”, non saprei bene se basare la lingua per proporlo a quelli italiani o a quelli esteri, non sapendo bene quanto sia effettovamente necessario o fattibile andare a proporre ad editori esteri. Nel dubbio a questo punto lo farei in inglese, che bene o male lo capiscono tutti e non devo preoccuparmi di ritradurre tutto se voglio contattare stranieri (o almeno non prima di un potenziale interessamento nella pubblicazione), però resta un po’ tutto una mia supposizione.

    #48984
    Khoril
    Moderatore

    Come dici te non sei del giro, quindi per ora non pensare alla pubblicazione. Pensa a migliorare come autore… e qui mi rifaccio al consiglio di uno dei maggiori autori italiani… arriva il prima possibile a cestinare decine di prototipi, in questo modo farai allenamento e migliorerai la tua sensibilità, anche verso ciò che cercano gli editori. Appena capisci che i prototipi non sono tuoi figli ma che se non vanno devi metterli nel cassetto e passare oltre… bhe avrai fatto un grosso passo avanti.

    Portarlo alle fiere è meno efficace che portarlo agli eventi specifici per autori. Molti giocatori e la totalità dei casual gamer non riesco ad andare oltre la veste grafica e materica del prototipo… e questo è male, perchè l’editore sarà l’unica cosa che farà. Non guarderà nessuna delle tue illustrazioni e non leggera nulla del testo di flavor e non soppeserà la grammatura di carte e tessere.

    Nuovo consiglio… guardati tutti i video pubblicati da Federico Latini:

    https://www.youtube.com/channel/UCfhyQCm9AmNX0S9voG6td8A/videos

    #49001
    AD
    Partecipante

    Beh, messa così, sarebbe da fare tutto in italiano, nel senso che se non dovessi preoccuparmi per nulla di un’ eventuale pubblicazione futura, lo farei solo per chi testerebbe il gioco ossia praticamente per soli italiani. Dunque la strada giusta potrebbe essere fare tutto in italiano e poi tradurre in inglese soltanto quando e soprattutto se ce ne sarà effettivamente bisogno?

    #49002
    Khoril
    Moderatore

    si, può essere una strada logica

    #49003
    AD
    Partecipante

    OK, perfect. Grazie per tutte le risposte molto esaustive, per i consigli e soprattutto per la pazienza 🙂

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