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  • #3401
    brixia
    Partecipante

    Alla fine pure io presento il gioco in “laboratorio”.
    L'idea è iniziata con la mia fidanzata che “sarebbe bello un gioco dove ..”
    E dato che tra me e lei ci sono circa 2 ore di strada, in auto mi sono messo a riflettere ed impostare il gioco.
    Non sarebbe male riuscire a presentarlo al nostro matrimonio :-D

    Gioco con squadre (si potrebbe anche fare con 2 giocatori, ma perderebbe molto del divertimento).
    Tre mazzi di carte: personaggi, eventi, metodi.
    Un giocatore della prima squadra prende la prima carta di ogni mazzo senza mostrarlo a nessuno: nemmeno alla propria squadra.
    Avrà quindi in mano un personaggio (esempio “Frate”), un evento (esempio “duello”), e un metodo (esempio “Barzelletta”).
    Egli avrà qualche minuto di tempo per inventare una storia che poi dovrà raccontare.
    La dovrà raccontare come se fosse il personaggio in prima persona (quindi dovrà fare il frate), e dovrà essere una storia dove avviene dove avviene l'evento (un duello). E la storia dovrà essere raccontata nel metodo della carta (come se fosse una barzelletta).
    Gli altri dovranno scrivere su di un biglietto che carte ha pescato, e vinceranno dei punti per ogni risposta esatta.
    Un metodo aggiuntivo è che il “narratore” possa anche travestirsi nel personaggio, usando o abiti esistenti, o inventando di sana pianta.
    Se gli altri confermeranno che il travestimento è riuscito, allora la sua squadra riceverà dei punti extra.

    Miei dubbi.
    -Esiste qualcosa di simile?
    -Inserire nella confezione anche una scheda che riassuma tutte le carte, o lasciare che le imparino giocando? (chi avrà il gioco però sarà avvantaggiato)
    -Questione tempo. Quanti minuti dare per inventare la storia e per raccontarla? e per travestirsi? Posso evitare di mettere una clessidra nella confezione, o sarebbe più elegante farlo?

    Ho ancora un paio di altri dubbi, ma ve li pongo successivamente.
    Grazie in anticipo.

    #35668
    Mr_Pako (P.Facchini)
    Partecipante

    Cerca ( LIIT ) Lega Italiana Improvvisazione Teatrale.
    Ci fanno sfide e campionati, si basano su questo tipo di cose….

    ==  La macchina del capo ha un buco nella gomma. Hai bisogno di 3 segnalini Mc-Gyver e un token Cewingum per ripararla. ==
    ==  Fatti non foste per viver come bruti, ma per piazzar omini e cubettame ==

    #35669
    Stefano Negro
    Partecipante

    Ci sono vari giochi che si basano sull'improvvisazione teatrale…
    io conosco Buhne frei / Freeze

    Alcuni si basano più sul recitare, altri sul narrare…

    Se si tratta di qualcosa da proporre a un matrimonio tieni presente anche il tipo di invitati… la maggior parte delle persone si sente in imbarazzo quando deve improvvisare… per altri qualsiasi tipo di gioco è solo fonte di imbarazzo

    www.negrotraduzioni.com

    #35670
    brixia
    Partecipante

    No Nero, presentare, non proporre al matrimonio.
    Avremo una saletta dove porteremo vari giochi, misti e veloci, e nelle pause della giornata se qualche invitato vorrà potrà passarci il tempo, ma nessun obbligo. Se ci riuscissimo potremmo mettere tra i giochi anche questo, non sarebbe malaccio, anche il solo appunto presentarlo.

    Nel frattempo vado a dare una occhiata ai vostri consigli.

    #36001
    brixia
    Partecipante

    Rieccomi.

    Allora l'idea di fondo di Buhne frei / Freeze è proprio quella della Lega Italiana Improvvisazione Teatrale.

    Qualche spunto simile al mio gioco l'ho trovato nella serie di RORY'S STORY CUBES, dove si tirano dei dadi con simboli diversi sulle facce e dal risultato si deve inventare una storia.

    Quindi posso dire che almeno non è una idea spudoratamente identica a questi, anche se ha comunque delle meccaniche simili chi in uno, chi in un altro gioco esistente.

    Porto avanti il progetto, e domani ho il primo test ufficiale – anche se ancora amichevole -.

    #36002
    formikaio
    Partecipante

    … mi hai tolto gli Story Cubes di bocca!

    Domande: quante carte conti di usare? Le carte dei mazzi saranno visibili/conosciute da tutti dall'inizio (per farsi un'idea delle possibilità)? Nella tua idea si fa esperienza giocando, come accade ad esempio con Dixit (che ha poche carte che tornano spesso in gioco tra una partita e l'altra)?

    600 - il Secolo di Ferro, il gioco di carte storico per le scuole medie!

    #36009
    wallover
    Partecipante

    L'idea mi ricorda un po' Once Upon A Time, con la differenza che qui le carte si devono indovinare. E' uno storytelling, quindi devi avere la compagnia giusta per giocarlo. Il problema è che da come lo descrivi temo sia troppo facile. Normalmente funzionerebbe se lui dovesse solo mimare le azioni, o dovesse raccontare ma SENZA utilizzare le parole delle carte. Insomma qualche ostacolo nella comunicazione. Per renderlo più vario metterei qualche carta in più, ottenendo storie + strampalate e quindi divertenti.

    Walter Obert

    #36016
    brixia
    Partecipante

    … mi hai tolto gli Story Cubes di bocca!

    Domande: quante carte conti di usare? Le carte dei mazzi saranno visibili/conosciute da tutti dall'inizio (per farsi un'idea delle possibilità)? Nella tua idea si fa esperienza giocando, come accade ad esempio con Dixit (che ha poche carte che tornano spesso in gioco tra una partita e l'altra)?

    Per il prototipo che sto testando uso circa 27 carte per mazzo. Questo perchè me le stampo io, con 9 carte per 1 foglio A4 e via con le bustine protettive.
    Queste sarebbero le carte “classiche” ossia carte generiche. Infatti tra i personaggi ho il “mercenario”, la “Samurai”, mentre per per gli eventi ho “matrimonio” “viaggio” “battaglia navale”. Quindi personaggi ed eventi con una certa libertà di interpretazione.
    Di riserva avrei alle carte classiche avrei anche quelle storiche e letterature. In pratica personaggi ed eventi ben definiti, come “Leonardo da Vinci” “Carlo Magno” “La battaglia di Waterloo” “Tarzan” e cosi via.

    Il mio dubbio è se inserire tutte in un unico pacchetto, o tenerle divise per eventuali espansioni. I test mi servono anche per questo.
    Un altro mio dubbio è se inserire anche un fogli con il riassunto per tutte le carte, in questo modo che le varie squadre abbiano una facilitazione, o lasciarli abituare alle carte man mano che giocano. Io preferirei non inserire il foglio con il riassunto. Vedremo cosa diranno i test.

    L'idea mi ricorda un po' Once Upon A Time, con la differenza che qui le carte si devono indovinare. E' uno storytelling, quindi devi avere la compagnia giusta per giocarlo. Il problema è che da come lo descrivi temo sia troppo facile. Normalmente funzionerebbe se lui dovesse solo mimare le azioni, o dovesse raccontare ma SENZA utilizzare le parole delle carte. Insomma qualche ostacolo nella comunicazione. Per renderlo più vario metterei qualche carta in più, ottenendo storie + strampalate e quindi divertenti.

    Nel regolamento ho infatti precisato che non devono essere utilizzate ne le parole della carte, ne suoi derivati. come esempio ho messo l'evento “ballo”, dove oltre a non usare la parola ballo, non è possibile usare parole come ballare danza eccetera. Ovviamente inizia ad essere interpretativo da parte dei giocatori, ma inserire uno specchietto di parole da non usare mi pareva troppo una copiazzata (e lo sarebbe) di Tabù.
    Per complicare un po il tutto ci stanno appunto le carte “metodo”, che impongono sempre modi diversi di raccontare la storia. Infatti una è proprio mimando la storia, una altra e cantandola stile Pavarotti, un altra raccontarla come se fosse una cronaca sportiva, eccetera.
    Un altro modo per complicare il tutto sarebbe appunto quello dell'inserimento delle carte storiche e letterature.
    Vedrò cosa dicono i primi test.

    #36284
    tinen23
    Partecipante

    ciao Brixia! dopo aver avuto la possibilità di provare il tuo gioco ho pensato un po' a qualche suggerimento, unendo quelli a cui siamo arrivati insieme durante il playtest. Li scrivo qui in modo tale così che tutti possano dare le proprie idee :)

    Durata: vedendo un po' come è andato il playtest, io suggerirei di fare delle manche da 3 minuti tramite clessidra. Nella quale l'interpretante deve capire cosa fare e imitarlo e, durante l'imitazione, i giocatori debbano indovinare i componenti della storia.

    Metodo: il metodo mi piace come idea, ma è veramente difficile indovinarlo (soprattutto se si vuole azzeccare la parola specifica), ergo pensavo si di mantenerlo, ma che non dovese essere azzeccato, semplicemente è il come la persona deve far capire le altre 2 parole.

    Punteggio: proporrei di mettere un tetto massimo di punti col quale chiudere il gioco, ad esempio 50. Ogni carta indovinata concede 10 punti e ogni sbagliata ne toglie 5.

    Personaggi: invece di mettere personaggi maschi e femmina all'interno della stessa carta (che è pure molto difficile da rappresentare visivamente) proporrei di fare carte singole, qualcuno con maschi, altri con femmine. In modo tale che colui che racconta debba anche imitare il sesso del soggetto della carta.

    Carte: aggiungerei più carte, in modo tale da creare più diversità nel gioco, direi sulle 50 a mazzetto.

    Gioco a squadre: ovviamente credo che il gioco dia il meglio di se giocando in tanti e a squadre. Un'idea divertente che mi è venuta in mente, per far divertire gli avversari durante il turno di altri, era che invece di far pescare 1 carta per tipo all'interpretatore, gli avversari peschino 3 carte per tipo e ne scelgano 1 per tipo da far interpretare all'interpretatore.

    Se mi viene in mente altro lo scrivo :)

    Play is the way to forget the rain.

    #36292
    brixia
    Partecipante

    ciao Tinen

    Mi fa piacere aver potuto provare con te il gioco, ed il fatto che hai dedicato del tempo per questi suggerimenti.

    Durata: 3 minuti si, come abbiamo visto dalla prova è la durata migliore.

    Metodo: penso di inserire comunque uno schema con l'elenco delle varie carte, dando la possibilità ai giocatori di decidere se usarlo o meno, o se essere ligi nell'indovinarle o essere clementi con l'avvicinarsi ad essa; con l'elenco in mano le carte devono essere esattamente indovinate, senza invece è possibile il “hai capito il concetto della carta”. Che ne dici?

    Punteggio: dalle prove è possibile arrivare sopra i 200 con facilità, ma penso che il tuo suggerimento di mettere un tetto massimo dia una spinta in più come competitività. Ovviamente se i giocatori vorranno potranno ricominciare o proseguire con la partita, anche senza precisarlo nel regolamento.

    Personaggi: si, mi sembra un buon consiglio, lo valuto con Paola.

    Carte: Sabato sera abbiamo giocato usando tutte le carte, poi discutendone e valutando i due giochi che ci hai fatto provare, abbiamo deciso di aumentare il numero delle nostre carte. Prima avevamo una media di 26 carte per i 3 mazzi (totale 78 carte), lavorandoci sopra    le abbiamo portate a 35 per mazzo con 5 carte da usare come jolly, cosi da avere un totale di 110 carte, preferibile per chi stampa. Ora portarle a una cinquantina per mazzo (sarebbe meglio 55 sempre per favorire la stampa) vorrebbe dire averne 165, che non sono poche. Per carte evento e personaggi ci riuscirei anche, per quelle metodo inizia ad essere dura: ho fatto nuovamente una prova e sono riuscito ad arrivare a 44, trovarne altre 11 …..ci provo ^^

    Gioco a squadre: si, penso pure io che il gioco dia il meglio di se in tanti e divisi in squadre, ma con complicità è ottimo anche per pochi giocatori. Dal regolamento è prevista anche l'opzione – quando si gioca in squadre – di avere 2 “narratori” della stessa squadra, che dovranno quindi pescare 2 carte personaggi. Non mi piace invece la possibilità che una squadra scelga per le altre, anche perchè in quella manche non giocherebbe e quindi non potrebbe guadagnare punti.

    Un altra cosa che io e Paola abbiamo notato, che piaccia o meno, la grafica della carta deve cambiare. Sebbene fosse ancora un prototipo, carte in bianco e nera, con una grafica che non dice nulla, non attira liberamente persone a provarle. Quindi dobbiamo lavorare anche su quelle.

    #37577
    brixia
    Partecipante

    Rieccomi qui.

    Terminati i preparativi del matrimonio,
    sopravvissuto al giorno del matrimonio,
    cambiato lavoro, città, amici, abitudini,
    e trovato finalmente il passo,
    sono pronto a riprendere da dove avevo lasciato.

    Rieccomi ^_^

    #37578
    Khoril
    Moderatore

    bentornato! sempre zona brescia?

    #37579
    Salkaner
    Partecipante

    Rieccomi qui.

    Terminati i preparativi del matrimonio,
    sopravvissuto al giorno del matrimonio,
    cambiato lavoro, città, amici, abitudini,
    e trovato finalmente il passo,
    sono pronto a riprendere da dove avevo lasciato.

    Rieccomi ^_^

    auguri!!!

    --
    L'ipse dixit è la tomba del pensiero

    #37618
    brixia
    Partecipante

    Grazie Khoril, e no, mi sono trasferito nella Provincia di Como, e trovato lavoro poco vicino, in Provincia di Lecco, ma sto trasferendo qui la nostra arte: infatti alcuni stanno imparando il giusto uso di Pota!

    Grazie Salkaner! Nel frattempo ho trovato alcune soluzioni per differenziale da Stratego una idea di gioco di cui avevamo accennato quella volta che ci eravamo visti (non penso che ti ricorderai di cosa sto parlando ^_^ ma fa niente).

    Per What.
    Nonostante la parentesi matrimonio e trasferimento, siamo riusciti a continuare a testare il prototipo che avevamo, con persone comunque vicine e di varie età. Ebbene, con mia piacevole sorpresa, invece di ricevere semplici responsi del tipo “carino”, responsi che in teoria dovrebbero far piacere ma di cui non me ne facevo nulla, ho ricevuto invece delle “critiche costruttive”.
    Questo mi ha spinto a rivedere un attimo il gioco, semplificando la tipologia di carte (una versione Easy), e accattivando le carte (ricostruite con Nandeck).

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