R.D. Hastur

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  • #12711
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Ottimo, grazie per l’aiuto ^_^
    L’editor di AOW III sembra più utile di altri al mio scopo.

    Grazie ancora,

    see ya!

    "Gioco" significa "Arte che si fa divertimento"

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    #12708
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Ok, al momento penso che riuscirò ad arrangiarmi con MapTool per la creazione del livello del fairway e, con le librerie inkscape, dovrei riuscire a completare l’intero campo.

    Ti ringrazio Mathan per la risposta e, se puoi rispondermi anche alle altre domande prometto che ne farò tesoro ^_^

    Ora vado a letto ché domani si parte per Milano ;)

    See Ya!

    Post edited by: R.D. Hastur, at: 2010/03/27 01:27

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    #12706
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Mi consigli di usare software tipo RPGmaker?
    Sembra carina come idea, ma poi riesci a lavorarci in vettoriale sopra, una volta salvate le immagini? O le devi vettorializzare successivamente?

    Quale programma consiglieresti per l’Hex?
    Io ho usato RPGmaker tempo fa per un videogioco, ma ricordo che non c’era la possibilità di creare griglie esagonali, ma solo quadrettate o a croci a 8 punte.

    Post edited by: R.D. Hastur, at: 2010/03/27 01:28

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    #12567
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Salve a tutti!
    Reduce dal weekend per me devastante del Play, ritorno a voi 😆
    Tenevo anche io a dare il mio piccolo report per questo evento, ma prima di tutto tengo a ringraziarvi per i feedback positivi; anche se non ho fatto parte direttamente dell’organizzazione è sempre bello sapere che iniziative promosse nella tua città hanno un impatto positivo.

    Io purtroppo ho avuto pochissimo tempo di girovagare per i tavoli, dal momento che sono stato occupato presso la Nexus come dimostratore di Whitechapel e Dakota (quest’ultimo, causa inconvenienti tecnici, sostituito da Wings of War, più conosciuto ma ugualmente apprezzato da chi non lo conosceva ancora).

    Tuttavia il sabato sera, verso le 9, ho avuto tempo per girare un po’ e ho conosciuto qualche autore di persona (fra cui i geni della craniocreations e Christian Zoli).
    Ho visto anche qualche prototipo fra i tavoli, mentre venivano testati e, sebbene non ho avuto tempo di analizzarli bene, alcuni li ho trovati estremamente interessanti, pertanto spero di poter essere dei vostri al Convivio, magari lì avrò occasione di testarli B)

    Vi ringrazio ancora per aver fatto visita al Play e per i vostri commenti, ora torno al lavoro ;)

    See you soon

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    #12257
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Questa possibilità di far scommettere i giocatori anche contro le proprie forze è interessante.

    In effetti dalle dinamiche che hai presentato le ambientazioni che ho proposto sono poco adatte, per quello avevo chiesto più input.
    Il suggerimento di ambientazione di Gabryk è valido: solitamente i gladiatori combattevano a coppie, con una piccola modifica puoi farli combattere singolarmente o a tre.
    L’idea di creature create in laboratorio mi sa troppo banale e poco entusiasmante, ma è una mia opinione, se la sviluppi bene potrebbe essere interessante.
    Un’altra idea possibile è il combattimento fra squadre diverse di lottatori specializzati in qualche disciplina, una specie di Mortal Kombat, per intenderci, con i personaggi principali come capo-squadra e i 5 di rinforzo come membri secondari della squadra.
    In questo caso l’ambientazione potrebbe essere inserita in un periodo storico specifico, sfruttando l’immaginario del mondo del combattimento relativo a quel periodo, oppure in epoca moderna ma inserendolo in un contesto di un combattimento con regole specifiche e personaggi selezionati appositamente, come le ambientazioni di tutti i picchiaduro in genere.

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    #12247
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Wo… io di solito lavoro al contrario: prima penso all’ambientazione, poi agli elementi che si muovono nell’ambientazione… però potrebbe essere interessante questa sorta di cross-over.
    Con la sinossi che hai riportato le ambientazioni potrebbero essere miriadi: dallo scontro di eserciti allo scontro fra bande di teppisti… puoi mica scendere in qualche particolare? Potrei essere d’aiuto con qualche input specifico ;)

    Post edited by: R.D. Hastur, at: 2010/01/29 22:22

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    #12170
    R.D. Hastur
    Partecipante

    :huh: Me lovva ambientazione fantasy e giochi con duecentocinquantamila pezzettini che puntualmente perdo sempre ovunque *___*
    Curioso di vedere ;)

    Ah.. Welcome! B)

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    #12169
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Ho visto i file zippati ^^
    sembra interessantizzimo questo gioco.
    Io avevo buttato giù l’idea di un gioco simile ma era molto grezza. Tu invece sembra che sia riuscito a renderla in maniera molto definita.
    Ora, non ho mai provato il gioco, ma mi sono fatto una sorta di idea leggendo, e devo dire che solitamente propendo per nessun tabellone o tabelloni piccoli piccoli, però il file “plancia movimento 2”, che sembrerebbe quella più grande, mi piace di più: secondo me è più chiara.

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    #12168
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Sìsì, infatti avevo scritto Romagnoli all’inizio del post.
    Non mi permetterei mai di confondere le due cose 😆

    Grazie per la risposta ^_^
    Appena torno da Londra cerco di raccogliere qualche idea stendendola in maniera comprensibile e poi vi contatto ^^

    Hola!

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    #12167
    R.D. Hastur
    Partecipante

    E’ giusto che io sacrifichi un ora del mio tempo in qualcosa che sono sicuro non mi porterà niente “solo” per aiutare un giovane autore. Con l’aggiunta di dover trovare il tatto per dire le giuste cose nella speranza che vengano assimilate (e non solamento giudicato io stronzo)?

    E’ molto più facile la faccenda se vista dal basso. Giocare ad un prototipo di un autore più esperto porta sempre un vantaggio in termini di ricchezza culturale ludica (tanto quanto giocare giochi editi e spesso di più).

    Scusa… allora mi sfugge il senso e l’utilità di manifestazioni come questa… è un incontro fra autori e tester che propongono i loro prototipi e giocano a quelli degli altri in un’atmosfera di mutua crescita, oppure l’incontro di 10 amici che creano giochi da 30 anni e si ritrovano a giocare le nuove creazioni dell’amico super peso?

    Mi sembrava di aver capito (anche se non ho mai partecipato un’idea me l’ero fatta) che fosse più simile al primo caso che al secondo…
    E se è così, allora anche giocare il gioco di un pivello può apportare “vantaggi in termini di ricchezza ludica”… prima di tutto a chi è un pivello e ha come tester un autore esperto, ed in secondo luogo all’autore esperto che ha modo di valutare i nuovi elementi del game design (presumendo che i nuovi autori o aspiranti tali portino una ventata di idee nuove, o perlomeno originali)

    Abbiamo “ingiustizie” da qualsiasi parte giriamo il problema.
    Attualmente questo è un problema di coscienza individuale per i “vecchi” (se si mettono una mano sulla coscienza si “donano” quanto basta) e di inesperienza per i “giovani” (che dovrebbero capire che a poco gli giova rimanere attaccati al proprio prototipo).

    Questo lo quoto appieno: se la manifestazione dovrebbe funzionare nel modo che ho compreso io, allora né esperti, né pivelli dovrebbero attaccarsi ai loro prototipi; il testing aiuta a crescere tutti; ho imparato molto di più negli ultimi sei mesi a frequentare i club di giochi che non in anni di studio di pedagogia e psicologia del gioco.
    Piuttosto, se gli autori temono che scappi “l’occasione d’oro” mentre provano un altro gioco, che addestrino qualche amico a presentarlo, per sostituirlo in una così sporadica occasione.

    Da \”giovine\” autore preferisco una persona che mi dice \”guarda il tuo gioco mi ca**re\” piuttosto
    che mi dice \”bellino\”, ma poi pensa \”che schifo quel gioco\”. Se poi, mi giustifica anche il
    motivo per cui non gli piace, meglio!

    Quoto: è quello che intendevo io, con la pappardella melodrammatica degli ultimi 2 messaggi.

    Così come mi sembra giusto che editori o agenti possano smarcarsi rapidamente da un tavolo, senza
    avere troppe remore morali. In fondo si tratta di una cultura dell’ambiente. Se diventa normale ed
    accettato da tutti che possono farlo e non è cattiva creanza nessuno (forse) ci rimane male.

    Ri-quoto… anche se arrivassimo con questo dibattito ad instaurare una specie di “codice auto-comportamentale dell’autore e del tester” editori, agenti, pubblicazioni, ecc… sarebbero comunque una sfera separata: loro hanno un’etica (intesa come comportamento, non come buona creanza) professionale, o qualcosa che gli si avvicini… credo.
    Manca a noi, autori o pivelli (io sono un pivello ci tengo a sottolinearlo): quindi mollate ‘sti prototipi e fatevi un giro >.<
    :P

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    #12120
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Sì, è vero, io ho esasperato la cosa, ma il concetto che volevo far intendere è che a volte la spiegazione di un gioco può essere noiosa e se uno già è prevenuto con una spiegazione boriosa è ancor più prevenuto, anche se il gioco magari è stupendo (penso, ad esempio, a “fantasmi in vendita” che a sentirlo spiegato e leggendo il manuale mi sono rotto le balle al primo minuto, poi vedendolo giocato e provandolo tutto sommato è veloce e molto divertente), quindi è più semplice spiegarle giocando le cose, basta un turno per spiegare tutto il regolamento nella maggiorparte dei casi.
    Poi sono sicuro che gli agenti e gli editori o anche gli autori professionisti possono capire benissimo le meccaniche anche solo con la spiegazione a voce, ma se già sono prevenuti per svariati motivi, l’unica soluzione è quella di dire apertamente quale tipo di gioco ritengono interessante da provare in quel momento: cosìcché non mi impegno a spiegare il regolamento di risiko se vogliono testare qualcosa come il gioco dell’oca, col rischio che non mi prestino la minima attenzione.
    Ritornando alla situazione che avevi proposto, era un sottolineare a priori che dalla spiegazione del regolamento si giudicava il gioco interessante o meno… allora, prima che ti spieghi nei dettagli come funziona la meccanica dei rifornimenti di armate in Risiko, tu che sei un probabile tester dimmi “no, guarda preferisco le paperelle e i dadi”…
    Poi alla fine è vero che è indicativo (quindi non così facile come risoluzione)… ognuno si può porre in modo differente ^_^ la mia, ripeto, era un’esasperazione da commedia degli equivoci ;)

    Post edited by: R.D. Hastur, at: 2010/01/25 22:05

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    #12116
    R.D. Hastur
    Partecipante

    La soluzione a questo cmq c’è ed è dire subito chiaro a chi propone il gioco che se già a partire dalla spiegazione si diventa maldisposti allora si lascerà il tavolo. Senza bisogno di essere rudi o scortesi e magari dando qualche dritta (se almeno si è ascoltato il regolamento) per lenire la sofferenza da rifiuto che alcuni potrebbero provare.

    Sicuro sia una soluzione così semplice?
    Se io, autore in erba (già sotto pressione per questo), che mai ho avuto occasione di presentare la mia proposta a qualcuno che non conosco (altra pressione) e che potenzialmente potrebbe giudicarmi (altra pressione) mi trovo davanti uno che, prima di iniziare a parlare mi dice “guarda che se mi fai una palla spiegandomi il gioco, io me ne vado”… qui divento una pentola a pressione e la tentazione di rinunciare in partenza è forte.
    Più che altro bisognerebbe rendere chiaro da subito che tipo di gioco si è disponibili a testare.
    E’ meglio uno che dica “guarda che se mi annoi spiegando il gioco mi gratto le balle e me ne vado subito mentre sei lì che parli ancora”; oppure uno che dica come PaoLo “guarda il tuo gioco ha un titolo pirla e preferisco un altro genere… che so: hai un war strategico?”
    Io preferisco la seconda formula. :P

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    #12103
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Ti faccio due osservazioni a bruciapelo: tendi ad usare troppe parentesi e addirittura parentesi dentro altre parentesi questo rende la lettura poco scorrevole.

    Sì, questo è un problema che ho sempre nelle prime stesure, perché uso le parentesi per mettere gli appunti di specificazione da sviluppare poi nella limatura. Una volta sono arrivato a ben 12 sotto-parentesi :laugh:

    Comunque il regolamento finale non sarà tecnico e puntualizzato come questo, ma ho pensato di unire la mia capacità narrativa ed il risultato finale dovrebbe essere una sorta di regolamento descritto tramite un racconto fantasy :rolleyes:
    Quindi niente parentesi :P

    la sensazione a pelle è che si tratti di un Magic specializzato in divinità almeno per quanto riguarda le carte e all’incirca anche come si usano, anche se con le altre cose tipo i cerchi etc. te ne discosti abbastanza, quindi magari va bene così.

    mi sembra carino, ci sono un pò di analogie con giochi tipo magic ma credo che non siano di gran peso grazie all’ambientazione molto suggestiva, alle meccaniche simpatiche e al basso numero di carte

    Beh, MTG è il papà dei CCG e anche i giochi non collezionabili spesso hanno dinamiche che lo richiamano. Tuttavia ho cercato di discostarmi: innanzitutto col meccanismo dell’Aura che è sia il “mana” usato per evocare ed attivare gli effetti, come in Magic, sia i “punti vita”: i giocatori non si scannano a vicenda, ma tentano di privare del potere magico (Aura) l’avversario.
    Inoltre la dinamica del combattimento è fortemente diversificata.
    Anche se è ancora da aggiustare bene ^_^

    così senza giocarlo mi sembra un po’ ripetitivo, un po’ come il gioco di carte di sottomondo che ho playtestato l’anno scorso. prova a dare un’occhiata al materiale che trovi sul sito, basta che cerchi su google.

    Sì, è possibile… definisci ripetitivo, però… magari ho capito male.
    Sottomondo non lo conosco, mi informo ;) grazie per la dritta.

    E grazie per le vostre impressioni, anche quelle a bruciapelo. ;)

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    #12109
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Uh, interessante…
    E da quello che ho capito siete anche romagnoli (Cesenati, no?), quindi vicino a casa mia ^_^

    Visto che sono uno scrittore, oltre che novellino autore di giochi, potrei avere qualche informazione sulla vostra linea editoriale? Mi pare di aver capito che, almeno per i giochi, vagliate ogni proposta interessante… ne parlerò con i miei collaboratori, forse qualche progetto da proporre (anche se solo abbozzato per ora) dovrebbe esserci :laugh:

    Ultima domanda: in alternativa all’invio per mail, è possibile anche presentarsi direttamente da voi (visto che sono emiliano pure io) con le bozze e il regolamento? O serve almeno il livello di prototipo?
    E per quanto riguarda i libri, posso inviare/portare qualche manoscritto o siete pieni col catalogo?

    Perdonatemi se ho fatto domande anche sui manoscritti, ma un’occasione del genere quando mi ricapitava? 😆

    Tzàlòt

    Post edited by: R.D. Hastur, at: 2010/01/25 17:08

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    #12083
    R.D. Hastur
    Partecipante

    Un solo file per post? O me rintronato?
    Qui c’è la lista di carte, solo il testo però…
    Per i disegni devo aspettare la socia XD

    Nota: le abilità sono un primo abbozzo, i valori, invece, sono puramente indicativi, dal momento che li modificherò quando avrò raggiunto un livello soddisfacente nel regolamento ^_^

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